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Dehors: spunta il vincolo monumentale

Dehors: spunta il vincolo monumentale

Una lettera della Sovrintendenza inviata al titolare di un esercizio commerciale mette in evidenza un nuovo problema, nonostante l’abaco di soluzioni ed il regolamento redatto non senza difficoltà da Palazzo del Pincio. L’assessore D’Antò: "Già predisposto una serie di osservazioni. Il 9 maggio ci incontreremo per cercare di risolvere la questione"

CIVITAVECCHIA – Una lettera, inviata dalla Sovrintendenza al titolare di un esercizio commerciale cittadino che aveva chiesto alcune modifiche alla propria installazione esterna, torna a far preoccupare i commercianti cittadini. Ancora problemi infatti per quanto riguarda i dehors. La Sovrintendenza, infatti, con la quale il Pincio ha lavorato negli anni passati, per mesi, prima di arrivare a redigere il nuovo regolamento con l’abaco di soluzioni già approvate proprio per semplificare il lavoro di tecnici e commercianti, avrebbe sollevato  il mancato rispetto di alcuni obblighi legati a vincoli monumentali.Una novità appunto, come confermato anche dallo stesso assessore al Commercio Enzo D’Antò: tanto che il Pincio ha già chiesto ed ottenuto, per il 9 maggio prossimo, un incontro con la Sovrintendenza, per affrontare il problema e trovare una soluzione adeguata. Al momento infatti si tratta di un episodio singolo, «con il titolare dell’esercizio commerciale – ha spiegato D’Antò – che vorrebbe trasformare l’installazione esterna con un dehors, struttura che oggi con la legge Madia prevede un aumento  di volumentria del locale. Per noi questo vincolo monumentale dei centri storici è una novità. Abbiamo già predisposto una serie di osservazioni alla lettera inviata, verificando le precedenti  pratiche relative alla paesaggistica ‘‘pre-Madia’’ già autorizzate dalla Sovrintendenza». L’assessore si dice comunque fiducioso, convinto di risolvere definitivamente la questione nel corso dell’incontro della prossima settimana, «nel miglior modo possibile – ha aggiunto – senza così creare problemi anche ad altri operatori commerciali.  Se dovessero arrivare delle lettere ad altri commercianti, non devono preoccuparsi, ma credo che ciò non avverrà. È vero, questo problema è una novità, ma non ci siamo fatti trovare impreparati». Bisognerà quindi capire se si tratta di un’ulteriore tegola, dopo anni di sofferenze e difficoltà per i commercianti, o di un ostacolo facilmente risolvibile. 

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