Pubblicato il

Incatenata davanti l'Asl: ''Mio figlio vuole uccidersi, salvatelo''

Incatenata davanti l'Asl: ''Mio figlio vuole uccidersi, salvatelo''

L'appello disperato di una madre. Il ragazzo ha tentato il suicidio due volte: ora si trova all’Spdc del San Paolo. Attig: "Tenetelo in ricovero perché la famiglia è in contatto con una struttura". VIDEO

CIVITAVECCHIA – Si è incatenata sotto la sede della Asl, a via Terme di Traiano, chiedendo di aiutare suo figlio, di salvarlo. Una mamma disperata, con un figlio maggiorenne che già due volte ha tentato il suicidio, ed è pronto a farlo di nuovo, appena sarà fatto uscire dall’ospedale dove è stato ricoverato qualche giorno fa, dopo aver ingerito una dose massiccia di psicofarmaci.

Una mattinata movimentata quella di ieri con una madre in difficoltà che ha cercato di attirare l’attenzione sulla sua storia, su quella di suo figlio. Una tragedia, anzi due. Perché il figlio ha cercato di togliersi la vita già due volte ed è stato salvato giusto in tempo. Attualmente il ragazzo è ricoverato all’Spdc dell’ospedale San Paolo ma sarebbe dovuto uscire, probabilmente già da oggi, con una semplice firma e questo la sua famiglia non lo accetta perché, nonostante tutti i problemi e le delusioni, l’affetto resta. L’affetto per un figlio, per un fratello: un qualcosa che non si può ignorare e che ha spinto la mamma ad incatenarsi davanti all’ingresso dell’azienda sanitaria locale. Un grido d’aiuto, la disperazione di una madre che sa che quel ragazzo ci proverà di nuovo o, almeno, è questa la sua paura.

«Vi chiedo di tenerlo ancora un po’, in atteso di poterlo trasferire in una struttura adeguata» ha detto la donna, rivolgendosi ai vertici della Asl, al sindaco Cozzolino, a quanti possano aiutarla. A sostenerla la segretaria dell’Ugl, Fabiana Attig, che si è fatta portavoce di questa battaglia. Tra striscioni e trambusto mentre intorno la vita scorreva il personalissimo dramma della donna e della sua famiglia era lì, a due passi dal quotidiano. Curiosi con buste della spesa in mano, cani al guinzaglio e semplici passanti ma la donna aveva una sola richiesta: parlare con i vertici della Asl per avere qualche giorno di tempo in più. La famiglia del ragazzo, infatti, è in contatto con una struttura che potrebbe aiutarlo ma ha bisogno di tempo.

La Asl ha subito cercato di instaurare un dialogo con la donna, inizialmente con la direttrice sanitaria Carmela Matera e poi con il direttore coordinamento Csm della Asl Roma 4 Carola Celozzi. Sul posto anche la Polizia locale con il suo nuovo comandante Ivano Berti e i Carabinieri.  «Questo è l’appello disperato di una madre – ha detto Attig – con un figlio che purtroppo è caduto nel tunnel della droga. Il ragazzo ha minacciato di suicidarsi non appena metterà piede fuori dall’ospedale. Continuate a tenerlo in ricovero perché la famiglia si sta attivando per metterlo all’interno di una struttura che lo possa accompagnare in un percorso di guarigione».

Intanto il personale sanitario della Asl è riuscito a prolungare il ricovero del ragazzo fino a martedì ma la preoccupazione della famiglia resta. 

ULTIME NEWS