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''Brigadiere Manlio Amadori non aspetti di essere chiamato o autorizzato per parlare e dire quello che sa''

''Brigadiere Manlio Amadori non aspetti di essere chiamato o autorizzato per parlare e dire quello che sa''

OMICIDIO VANNINI. Il carabiniere testimone al processo sulla morte di Stefano Cucchi lancia l'appello al collega di Ladispoli

LADISPOLI – “Brigadiere Manlio Amadori non aspetti di essere chiamato o autorizzato per parlare e dire quello che sa”. A lanciare l’appello al brigadiere in servizio alla stazione dei Carabinieri di Ladispoli che durante la sua testimonianza al processo di primo grado parlò di una frase pronunciata da Antonio Ciontoli che ha scatenato nuovi interrogativi sulla morte del giovane Marco Vannini, è Riccardo Casamassima colui che con la sua testimonianza ha riaperto l’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi. Casamassima affida le sue parole alla sua pagina Facebook: “Faccia come ho fatto io e si ricordi che le regole sono fatte anche per essere infrante. L’Italia per bene aspetta”. 

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