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Project financing, Sinistra democratica riconsegna le deleghe

Crisi in maggioranza. La sinistra minaccia di passare all’opposizione

Crisi in maggioranza. La sinistra minaccia di passare all’opposizione

S. MARINELLA – Qualche scricchiolio comincia a sentirsi nella maggioranza del sindaco Tidei. Nei giorni scorsi avevamo accennato ad una sorta di scossa tellurica proveniente dalle fila della sinistra della coalizione di governo, scontenta per alcune scelte fatte dal sindaco subito dopo la vittoria nelle elezioni di un anno fa e sui tanto criticati project financing. Attraverso una nota, i responsabili di Sinistra Democratica annunciano di allontanarsi dalla maggioranza di governo tanto da riconsegnare le deleghe di alcuni suoi esponenti e minacciando di passare tra le fila delle opposizioni qualora il sindaco non convochi una riunione con i rappresentanti di riferimento. “Le motivazioni che ci hanno portato ad allontanarci progressivamente dalla maggioranza – si legge nella missiva – sono diverse, ma quella politica è decisamente la più significativa. Avremmo dovuto costruire una casa comune del centro-sinistra aperta al dialogo e al confronto e che avrebbe dovuto tracciare una linea di netta discontinuità rispetto al passato e soprattutto chiusa ai trasformismi opportunistici dell’ultima ora. Al contrario, ci siamo ritrovati con una serie di deleghe assegnate ad esponenti della giunta Bacheca e quella più incomprensibilmente è l’assessorato assegnato a Minghella, che è uno dei principali responsabili del dissesto economico, avendo gestito il bilancio del Comune per molti anni”. “Tale spostamento a destra della coalizione – continua la nota – è avvenuto con il colpevole silenzio del Partito Democratico che, dopo aver espresso il suo iniziale disappunto, si è appiattito completamente sui voleri del sindaco. Avevamo richiesto collegialità e confronto continuo, sulle decisioni da prendere e condivisione nelle scelte per salvaguardare trasparenza e democrazia. Tutto si muove intorno ad un cerchio magico di poche persone, senza avere la certezza che non ci sia spazio per aspirazioni personali che possano confondersi con eventuali derive affaristiche o conflitti di interesse, vedi per esempio sulle spiagge libere e sugli impianti sportivi”. Sinistra Democratica avrebbe voluto momenti di discussione più ampi e approfonditi sui project financing evitando fughe in avanti e strade già tracciate che non vanno nella direzione da loro auspicata e cioè quella di evitare l’affidamento gestionale pluriennale a privati di beni pubblici che appartengono alla città e ne rappresentano un patrimonio da custodire. “Non abbiamo visto – si legge nel documento – sino ad oggi, una chiara e forte volontà di difendere e rafforzare la Multiservizi garantendone la sua crescita economica e strutturale. Così come abbiamo sperato che le commissioni consiliari d’indagine, costituite quasi un anno fa, portassero a risultati concreti per individuare le eventuali responsabilità della passata stagione politica. Noi riteniamo che tutto questo si sarebbe potuto realizzare con una compagine che avesse fatto del cambiamento e della rottura con un passato improduttivo e dannoso, l’anima identitaria della propria azione politica, anziché ricorrere a facili frequenti protagonismi autoreferenziali, in cui si ha la sensazione che ognuno giochi la propria partita personale”. “E tutto questo – conclude il comunicato – a causa della mancanza di una dimensione politica più alta, che fosse in grado di porre davvero al centro gli interessi della città e la difesa dei suoi beni comuni, nei fatti e nelle scelte concrete non solo a parole”.

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