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Sulle spiagge di Tarquinia solo materiali biodegradabili e compostabili

PLASTIC FREE BEACH. Importante obiettivo raggiunto dai concessionari demaniali all’incontro tra Confcommercio Sib e l’assessore regionale  alle Attività produttive

PLASTIC FREE BEACH. Importante obiettivo raggiunto dai concessionari demaniali all’incontro tra Confcommercio Sib e l’assessore regionale  alle Attività produttive

TARQUINIA – Importante obiettivo raggiunto lunedì all’ incontro tra Confcommercio – Sib Sindacato Italiano Balneari e l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Paolo Manzella, la dottoressa Maria Grazia Iadarola responsabile dell’iniziativa e il responsabile al Demanio del Comune di Tarquinia, per la presentazione del Plastic Free Beach della regione Lazio.  In anticipo rispetto all’orizzonte temporale europeo, a Tarquinia i titolari di concessioni demaniali marittime del lido di Tarquinia a partire da questa estate elimineranno infatti nei propri spazi l’utilizzo di articoli in plastica monouso, sostituendoli con materiali biodegradabili e compostabili.
L’iniziativa incontra lo spirito e condivide gli obiettivi che la Regione Lazio ha voluto lanciare attraverso il progetto “Lazio Plastic Free”, per limitare l’inquinamento da plastica sui litorali laziali. Durante l’incontro è stato lanciato il progetto di realizzare un grande pesce contenitore, come simbolo del plastic free. Il pesce dovrebbe essere realizzato da un fabbro di Amatrice che la Regione Lazio sta aiutando a riaprire l’azienda chiusa a causa del terremoto. “La problematica dei rifiuti marini, oggetto della “Strategia europea per la plastica nell’economia circolare” della Commissione Europea (COM(2018) 28Final), risulta un problema assai rilevante e urgente da affrontare, come confermano i dati sull’inquinamento dalla plastica – spiega il Sib nell’adesione al progetto – La Commissione Europea ha deciso di affrontare con azioni mirate e specifiche il problema transfrontaliero dei rifiuti di plastica dispersi nell’ambiente marino, elaborando la proposta di Direttiva cd. “Plastic free” finalizzata a stimolare un approccio di tipo circolare che privilegi prodotti e sistemi riutilizzabili, prevenga la creazione di rifiuti e incentivi le 3R: riciclo, recupero e riutilizzo”.

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