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Usi civici, De Paolis: ''Ingiustizia da risolvere''

Il consigliere regionale spiega le soluzioni per i cittadini

Il consigliere regionale spiega le soluzioni per i cittadini

CIVITAVECCHIA – «Come è noto, cogliendo un suggerimento del Commissario per gli Usi civici, si è svolta una riunione presso il Pincio, due giorni fa, con tutti gli Enti attori dell’annosa e complicata questione. Un’occasione di confronto che, nonostante le tante difficoltà, reputo di grande importanza e, per certi versi, definitiva per ristabilire con chiarezza quali siano le responsabilità, passate e future, dei diversi Enti interessati» lo dichiara in una lunga nota il consigliere regionale Gino De Paolis.

Il zingarettiano ricostruisce la storia attuale del vincolo: «Vale la pena forse ricordare che dal canto suo la Regione Lazio, istituzione di cui sono rappresentante, proprio su nostra iniziativa, provò nella scorsa legislatura a mettere in campo un suo protagonismo per dirimere quella che è a tutti gli effetti una ingiustizia ai danni di cittadini inconsapevoli e incolpevoli. Si modificò quindi l’ormai famigerato articolo 8 della legge del 1986. Una soluzione che si inseriva nelle more delle competenze regionali ma che è stata poi impugnata dalle Corte Costituzionale, vanificandone di fatto la possibile efficacia».

De Paolis arriva a dichiarare le possibilità emerse: «Traslazione degli Usi civici sull’area della Frasca, una integrazione dei documenti da parte dell’Università agraria di Civitavecchia, con particolare riferimento alle nuove perizie e alla documentazione reperita dal Comitato dei cittadini per gli Usi civici. In ultimo c’è la via della conciliazione tra singoli proprietari e l’ente gestore».  Secondo De Paolis «la prima opzione avrebbe davvero tempi lunghissimi, l’ultima richiederebbe sicuramente tempi più brevi, ma non certo un costo contenuto per i cittadini, così come lo avevamo immaginato noi ai tempi della modifica della legge regionale citata sopra».

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