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Amministrative 2019, pubblicati i bilanci delle spese elettorali

CIVITAVECCHIA – Plance vuote e manifesti pressocché inesistenti in città, a poche settimane ormai dal voto. Il 26 maggio i civitavecchiesi saranno chiamati a scegliere il futuro sindaco e ad esprimere la preferenza per eventuali consiglieri comunali. Sei aspiranti primi cittadini e sedici liste collegate: eppure sono pochissimi i manifesti apparsi finora. Una campagna elettorale orientata più al contatto diretto e, soprattutto, all’utilizzo dei social network. È qui che tra mini spot elettorali, frasi e promesse, descrizioni e fotografie, si concentra l’impegno dei candidati. Intanto, nei giorni scorsi, sono stati depositati al Pincio i bilanci preventivi delle spese per la campagna elettorale dei candidati sindaco e delle liste in ballo. Il candidato sindaco di centrosinistra Carlo Tarantino ha presentato un bilancio unico, comprensivo delle spese per le cinque liste che lo sostengono: in totale la spesa sarà di 45mila euro. Sono invece 23.650 euro quelli che spenderà il candidato sindaco del centrodestra e movimenti civici Ernesto Tedesco, a cui sono aggiunti i 2300 euro della lista Tedesco, i 2.100 di Forza Italia, 2.100 di Udc/Polo Civico, 2000 della lista Grasso/La Svolta e 2000 della Lega, oltre ai 1400 di FdI. Il civico Vittorio Petrelli spenderà 9600 euro, con le liste collegate che hanno indicato 1500 euro (Il buon governo) e 1000 euro (Liberi dagli usi civici). La candidata del M5S Daniela Lucernoni ha messo in bilancio una spesa di 2000 euro alla quale sommare 200 euro per ognuno dei 24 candidati in lista. Duemila euro anche per il candidato della Sinistra Germano Di Francesco, comprensivo dell’unica lista a sostegno. Infine 800 euro sono le spese che sosterrà Dario Mele, candidato di Casapound con la lista che ha indicato 1600 euro.  

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