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Enel, a rischio altri 300 posti di lavoro

Enel, a rischio altri 300 posti di lavoro

Il capogruppo della Svolta lancia l’allarme e punta il dito contro la Spa: rinviate gare e manutenzioni e annullate le gare d’appalto con una mail. Tedesco e Grasso al colosso energetico: "Fino a giugno si astenga da decisioni che hanno ripercussioni immediate e gravi sulla città"

CIVITAVECCHIA – «Enel rinvia gare e manutenzioni, da domani a rischio 300 posti di lavoro». A lanciare l’allarme è il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso che, insieme al candidato del centrodestra Ernesto Tedesco si rivolge al colosso energetico chiedendo lo stop immediato di azioni che possano avere ripercussioni gravissime sull’occupazione del territorio, almeno fino all’insediamento della prossima amministrazione. Ancora un grido d’allarme per un comparto martoriato tra esuberi e cali di lavoro, con una centrale sotto la lente della politica, specie dopo lo sciopero che ha visto l’adesione del 90% dei lavoratori elettrici. Ora ancora un segnale di pericolo.

«Quanto paventato nei giorni scorsi purtroppo si sta realizzando con allarmante velocità. Enel – tuona Grasso – anziché anticipare i fermi programmati nel 2019, approfittando del fatto che Tvn sta funzionando a regime ridotto, ha in modo del tutto inaccettabile annullato gare di appalto con una semplice email, preparandosi a rinviare al 2020 molte manutenzioni dell’impianto».

Un fatto molto grave quello evidenziato dal capogruppo della Svolta che sottolinea: «Questo significa che da domani Civitavecchia potrebbe trovarsi con oltre 300 persone in più in cassa integrazione, oltre a quanti sono già in solidarietà. È una situazione drammatica – dichiara duro Grasso – per la città che il colosso elettrico sta determinando del tutto unilateralmente, approfittando della vigilia elettorale e della inconsistenza di una amministrazione che in 5 anni non ha fatto mai sentire la propria voce, se non per concedere sconti e regali alla stessa Enel».

Per il consigliere d’opposizione non ci sono dubbi. «Insieme al candidato sindaco Ernesto Tedesco e a tutte le forze politiche della coalizione a cui appartengo chiediamo ad Enel di soprassedere, almeno fino all’insediamento della nuova amministrazione, da azioni che hanno immediate e gravi ripercussioni negative sulle imprese locali e sui lavoratori. Si apra subito un confronto serrato  – conclude Grasso – per verificare l’effettiva possibilità, anche normativa, che Enel possa rinviare delle manutenzioni previste dal ciclo vita dell’impianto che oggi è quasi fermo, ma nei 4 anni precedenti ha funzionato a pieno regime, e per indurre la spa a rivedere la propria posizione nei confronti di Civitavecchia».

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