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Raccolta di abiti usati, la Sinistra ringrazia Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – “I civitavecchiesi hanno un grande cuore, non si smentiscono mai e un piccolo gesto virtuoso a Civitavecchia, dall’altra parte del mondo, in India, si trasforma nella scolarizzazione di 500 bambine”. Ne è convinto il candidato sindaco de “La Sinistra” Germano De Francesco c he ringrazia i tantissimi cittadini che sabato hanno risposto all’invito del partito per la raccolta di abiti usati da consegnare alla cooperativa “Humana”, che gestisce due magazzini di raccolta, uno a Pomezia e l’altro il principale a Pregnana Milanese.

“Da Civitavecchia, prelevati da un camioncino, andranno a Pomezia – spiega Di Francesco – e da lì raggiungeranno il centro di smistamento di Pregnana Milanese. Qui subiranno una selezione, la tropical mix. Gli abiti estivi saranno inviati nel sud del mondo, in Africa e India, dove saranno venduti attraverso la rete di Humana a prezzi calmierati come tutti gli altri prodotti presenti sul mercato. Gli abiti invernali vengono venduti attraverso la rete dell’usato di Humana. I proventi delle vendite, una volta pagati gli stipendi di chi ci lavora, 350 persone, vanno a finanziare i progetti nel sud del mondo. Scolarizzazione, agricoltura e sanità. Un favore all’ambiente, perché gli abiti altrimenti sarebbero andati ad ingrossare le discariche. La creazione di posti di lavoro in una economia circolare e pulita, da rifiuto a risorsa. A chi crea 350 posti di lavoro, ( magazzinieri, autisti, amministrativi, selezionatori), in un momento storico come questo, tanto di cappello. Dopo il primo anno di prova, si trasformano tutti in contratti a tempo indeterminato. Progetti di sviluppo sostenibile nel Sud del mondo.
In un campagna elettorale insulsa ed ipocrita come questa, dove tutti promettono tutto e di più abbiamo voluto dare un piccolo segnale di concretezza. Un piccolo battito d’ali di farfalla in una parte di mondo può dare la possibilità a 500 bambine di andare a scuola dall’altra parte del mondo. D’altronde tutti dicono di volerli aiutare a casa loro. Noi vogliamo aiutarli a non andare via dalla loro terra. In un momento buio della storia dell’umanità, come questo che stiamo vivendo, dove il problema dei poveri è dato dai più poveri, così almeno ci fanno credere, tanti civitavecchiesi con un piccolo gesto di generosità ci hanno voluto dare fiducia. Avevamo chiesto forza per andare avanti, ce l’avete data e ne faremo tesoro. Andremo avanti in questa campagna elettorale, portando avanti le nostre iniziative. Ma non ci fermeremo. Le elezioni per noi sono un passaggio importante per far sentire la nostra voce, ascoltare e discutere i nostri progetti, la proposta politica. Le sfide che ci attendono dopo saranno molto impegnative, ne vale del futuro della nostra città. L’uscita dal carbone nel 2025 sarà determinante, checché ne dica l’Enel. L’alternativa c’è. La vogliamo dare ai tanti sfiduciati che non vorrebbero andare a votare. A quelli che pensano che non c’è più niente da fare. L’alternativa c’è. Siamo tutti noi messi insieme che ancora immaginano che un altra città è possibile e che hanno voglia di rimboccarsi le maniche. Dateci forza – ha concluso – un battito d’ali di farfalla si può propagare e creare un uragano”.

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