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Treni per l’aeroporto cancellati

Treni per l’aeroporto cancellati

Fiumicino. Disagi sulla tratta ferroviaria che collega Roma con lo scalo romano: speaker muti e schermi spenti: pendolari e turisti su tutte le furie

FIUMICINO – Treni cancellati, scritte errate sugli schermi della stazione, speaker silenziosi. Risultato: pendolari su tutte le furie. E’ quanto accaduto ieri mattina nella Capitale, nella stazione di Roma Tuscolana, dove il treno delle 9.22, diretto a Fiumicino aeroporto è stato cancellato, provocando non pochi disagi all’intera circolazione ferroviaria. Una cancellazione che ha rallentato tutte le tratte. Una vera mattinata di passione, quella vissuta da pendolari e turisti stamane, che per un quarto d’ora hanno aspettato alla stazione Tuscolana il treno diretto all’aeroporto. Sullo schermo luminoso che di norma segnala i ritardi, tutto tace. Il treno sarebbe in orario. Alle 9.30 del treno non c’è traccia. Lo speaker dice che è in arrivo. Il ritardo è palese ma sullo schermo nessuna segnalazione. Alle 9.35 il treno è apparso. Sullo schermo luminoso campeggia la scritta “Fiumicino Aeroporto”. Il treno riparte. Qualcuno tira qualche respiro di sollievo nel controllare l’orologio (evidentemente è ancora in orario per il volo). Poi, l’amara scoperta: il treno non va all’aeroporto, ma a Bracciano. Lo sconcerto appare sui volti dei viaggiatori constatando, davanti allo schermo che segnala la stazione di arrivo posizionato tra un vagone e l’altro, che effettivamente, quel treno non va a Fiumicino. I “ma li mortè” volano, richiamando anche l’attenzione dei turisti stranieri. Non capiscono molto bene l’italiano, tanto meno il dialetto romano con aggiunta di imprecazioni, ma non ci impiegano molto a capire che il treno è sbagliato. Fortunatamente la stazione successiva, quella di Roma Ostiense, è comune sia alla tratta per Bracciano che per Fiumicino. A Ostiense il delirio: la banchina è piena di persone, alle quali si aggiungono le tante appena scese dal treno appena giunto in stazione. Anche qui gli schermi sono spenti. Per capire che c’è un ritardo bisogna percorrere tutto il binario e raggiungere il piccolo monitor posto sul sottopasso. Il treno per Fiumicino è stato cancellato. Lo speaker tace, e mentre il tempo passa continuano a volare sporadici “ma li mortè”. Qualcuno prova a chiedere cosa sia successo al personale di Trenitalia che passa sui binari: nessuno sa niente. Lo speaker tace. Finalmente si accendono gli schermi: il treno successivo, quello delle 9.37, è in ritardo di 15 minuti. Nessuno sa i motivi. Il treno arriva, frena, e mentre apre le porte lo speaker, finalmente, “chiarisce”: ” A causa di un guasto tecnico alla stazione di Roma Tuscolana i treni per Fiumicino aeroporto potrebbero subire cancellazioni e/o ritardi”. Alla stazione di Roma Trastevere, lo schermo che elenca tutti i treni è molto chiaro: quasi tutte le tratte ferroviarie che collegano la Capitale con le città del litorale sono in ritardo di almeno dieci minuti. Nessun sospiro di sollievo questa volta, sul treno per l’aeroporto volano solo “ma li mortè”.

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