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Anziani, presentato il progetto contro le morti in solitudine

COMUNITà  SANT’EGIDIO. Si parte dal centro storico per creare una rete di tutela

COMUNITà  SANT’EGIDIO. Si parte dal centro storico per creare una rete di tutela

CIVITAVECCHIA – Presentato il progetto ‘‘Una città per gli anziani è una città per tutti’’.  Un protocollo d’intesa firmato tra comune di Civitavecchia e Comunità di Sant’Egidio e grazie al contributo della fondazione Enel cuore. La coordinatrice Olga Madaro (Comunità di Sant’Egidio) ha spiegato: «Si tratta di un progetto che nasce dall’esperienza di un programma nato a Roma nel 2004 che si chiama programma ‘‘Viva gli anziani’’, dopo la terribile estate del 2003 quando morirono tantissimi anziani a causa delle ondate di calore. Si tratta di un programma di monitoraggio di tutti gli over anni 80 che risiedono in un determinato territorio volto a evitare le morti in solitudine quindi a creare una rete di sostegno intorno agli anziani».  La sede operativa sarà ospitata dalla Comunità e ci saranno degli operatori pagati che procederanno alla mappatura del territorio, poi andranno in strada a verificare tutte le reti già esistenti nel quartiere. «Inizieremo dal centro storico – ha continuato Madaro – la mappatura del quartiere prevede la conoscenza di tutti gli anziani attraverso prima l’invio di una lettera in cui si presenta il programma e poi le telefonate per presentarsi, farsi conoscere e successivamente gli incontri. Gli operatori saranno sulle strade dei quartieri per farsi conoscere e incontrare gli anziani nei luoghi in cui loro vivono, nei luoghi che frequentano. La mappatura prevede anche, appunto, la conoscenza di tutte le reti informali che ci sono sul territorio. Parliamo – ha continuato la coordinatrice del progetto – di commercianti, farmacisti, vicini di casa che possono costituire insieme alle reti formali questa rete di sostegno per gli anziani ed evitare che vadano in istituto ma possano restare nelle loro case. Quindi il programma prevede visite domiciliari, monitoraggio telefonico periodico a seconda della fragilità degli anziani che sarà valutata attraverso un questionario. In prossimità delle ondate di calore – ha concluso – saranno fatte delle telefonate proprio per vedere le condizioni di salute e capire se gli anziani hanno bisogno di aiuto».

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