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Pulizie e portierato, l’Ugl sugli stipendi non pagati: ''Colpa del Comune''

Pulizie e portierato, l’Ugl sugli stipendi non pagati: ''Colpa del Comune''

Dura la segretaria confederale Fabiana Attig che evidenzia le difficoltà della Sgm

CIVITAVECCHIA – «Ancora una volta assistiamo allo scandaloso ritardo degli stipendi dei lavoratori dell’appalto delle pulizie del Comune. Un ritardo questo, apparentemente da parte dell’Ati Sgm, forse, ma Le carte che abbiamo parlano chiaro, oggi dopo tanti mesi il re è nudo». Ancora un allarme dal comparto pulizie e portierato del Comune e a lanciarlo è la segretaria confederale Ugl Civitavecchia Fabiana Attig. «Il Comune – tuona la sindacalista – che dovrebbe essere il garante di tutti i lavoratori, non fosse altro perché è la stazione appaltante, attraverso il suo Rup, ritarda appositamente il pagamento delle fatture alla sola società Sgm». Attig si rivolge al Sindaco «della trasparenza dell’onestà» chiedendo «come mai le fatture della Scala enterprise vengono pagate puntualmente, mentre quelle di Sgm rimangono chiuse nel cassetto del Rup? Nell’ ultima nota di sollecito di pagamento da parte della Sgm si legge ‘‘In riferimento – cita – al pagamento degli stipendi del mese di Aprile-19, dei dipendenti impiegati nell’appalto in oggetto, con la presente vi comunichiamo che abbiamo presentato in data 06-05-2019 la cessione delle fatture alla banca Monte Paschi di Siena, la stessa, in data 07-05-19 vi ha inoltrato richiesta di autorizzazione, ma alla data odierna non risulta ancora nessun assenso da parte del Ccomune di Civitavecchia. Pertanto il vostro ritardo sta mettendo in grande difficoltà la nostra società nell’erogazione puntuale degli stipendi, e vi riterremmo responsabile di eventuali ripercussioni sindacali’’». Attig chiede al sindaco come mai il Rup non abbia trovato il tempo di girare una «semplice pec. Perché Cozzolino – tuona la segretaria confederale – in tutti questi mesi non ha mai preso posizione nei riguardi di questa mala gestione? Eppure il suo delegato al lavoro è stato sempre molto vigile, ha partecipato a tutte le trattative, come mai non si è accorto di quanto stavano facendo gli uffici?». La Attig conclude dicendo che l’appalto «è stato gestito da questa amministrazione in modo molto discrezionale a vantaggio di una sola società». 

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