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Detenuti tra i fornelli alla Casa Circondariale

Detenuti tra i fornelli alla Casa Circondariale

CIVITAVECCHIA – Finale meraviglioso per il progetto ‘‘Mani in pasta’’, frutto di una preziosa collaborazione tra la Casa Circondariale di Borgata Aurelia e l’istituto Alberghiero Stendhal-Cappannari. 
Mesi di lavoro presso l’istituto civitavecchiese, impostato in accordo con il Centro provinciale di istruzione per adulti, che ha visto impegnati una decina di detenuti. 
Da gennaio ad oggi i docenti dello Stendhal hanno organizzato una serie di lezioni per insegnare ai detenuti le tecniche basi della cucina: ore di pratica e teoria che hanno permesso il raggiungimento di importanti obiettivi. Nella giornata di ieri, alla presenza della preside del CPIA, della dirigente dello Stendhal Stefania Tinti e del Garante per i detenuti del Lazio Stefano Anastasia, il progetto si è concluso con un apprezzato percorso degustativo di lieviti, fritti e primi piatti. 
I detenuti, sotto l’occhio vigile degli insegnanti, hanno cucinato lasagne, arancini, supplì, panzerotti e pizze di ogni tipo, incontrando l’approvazione degli ospiti presenti, che hanno apprezzato le varie pietanze. 
Soddisfatto il direttore della Casa Circondariale Patrizia Bravetti: «Un momento importante – ha affermato – che consacra la collaborazione tra istituto penitenziario ed istituzioni scolastiche, anche in vista di scenari futuri».  

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