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Differenziata, blackout in periferia

Differenziata, blackout in periferia

DISAGI PER I CITTADINI. Cassonetti tracimanti in molte zone della città. Lunghe file a villa Albani per il ritiro dei mastelli. Sindacati verso lo sciopero. Critico il candidato sindaco del centrodestra e movimenti civici Ernesto Tedesco   

CIVITAVECCHIA – Una città sommersa dai rifiuti. Quartieri periferici trasformati in  discariche a cielo aperto. Cumuli di spazzatura, sacchi ovunque, ingombranti lasciati in strada. Questa la fotografia nel primo giorno di raccolta differenziata estesa a tutta la città. O così dovrebbe essere. Ma con i cassonetti stradali ancora presenti, centinaia di utenti ancora sprovvisti dei contenitori e criticità varie, il servizio impiegherà del tempo per entrare a regime. Ieri mattina lunghe file a Villa Albani, unico punto di distribuzione attivo, con tanto di Polizia locale a dirigere il traffico; diversi i cittadini ritardatari, altri si erano mossi per tempo ma sono stati rimandati a casa per assenza di contenitori.

Una giornata dura per gli operatori di Csp, alle prese con servizi differenti: quello dello svuotamento notturno per la zona 1, dove la differenziata è iniziata già da qualche mese, quello nuovo della raccolta diurna per il resto del territorio – anche se i mastelli dell’indifferenziato esposti erano pochi – e lo svuotamento dei circa 800 cassonetti stradali, la cui rimozione dovrebbe terminare entro l’inizio della prossima settimana. C’è poi il problema, forse sottovalutato, delle abitazioni più periferiche o che comunque si trovano su strada privata: qui gli operai non possono entrare, così gli utenti devono portare i propri rifiuti in un’area non ancora ben identificata sulla strada principale e in orari stabiliti; il che, per alcuni, significa percorrere anche più di un chilometro di strada, con buona pace del ‘‘porta a porta’’.

«Per le case sparse – ha spiegato il sindaco Cozzolino – sono in corso d’installazione delle strutture dove potranno essere alloggiati i mastelli. Per adesso invitiamo a metterli nella pubblica via per rendere più semplice le operazioni di raccolta. Chi abita in strade private, dovrà esporre i mastelli sulla pubblica via. Ci vorrà circa un mese per andare a regime, ma ben presto la raccolta differenziata porta a porta entrerà nelle nostre abitudini a beneficio di tutti e nessuno vorrà tornare indietro». Intanto Fiadel, Usb e Ugl, che sabato avevano diffidato la società ad iniziare il servizio, sono in attesa di una convocazione da parte dell’azienda per affrontare i problemi legati all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza. E non è escluso che possano arrivare a due giornate di sciopero, passando per lo stato di agitazione ed il tentativo di raffreddamento in Prefettura.

Il candidato sindaco del centrodestra e movimenti civici Ernesto Tedesco parla di «una città e dei suoi cittadini abbandonati a loro stessi, nonostante le carissime tariffe ambientali – ha spiegato – l’amministrazione uscente ha voluto dar vita a questa folle corsa di fine mandato. Estendere a tutta la città un servizio partito male era necessario? Ma allora, perché lasciare i cassonetti? Purtroppo questo servizio avviato in maniera così approssimativa diventa anche un pessimo spot per buone pratiche come la differenziazione dei rifiuti. Evidentemente – ha concluso – la nostra amministrazione dovrà mettere mano e correggere pure questo aspetto». 

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