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Project, raccolta firme per chiedere al sindaco di recedere

Project, raccolta firme per chiedere al sindaco di recedere

Iniziativa del ‘‘Paese che vorrei’’ contro il progetto dell’amministrazione Tidei  

SANTA MARINELLA – La lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’ ritiene che l’intenzione dell’amministrazione di cedere al privato la realizzazione e la gestione della Passeggiata al Mare e del cimitero, non risponda a criteri di urgenza e sia dannosa per la collettività e si attiverà per fare una raccolta firme affinchè il sindaco receda da questa intenzione. “Come la Giunta precedente – dice Lorenzo Casella – anche l’attuale invoca l’urgenza e cerca di convincere i cittadini evocando pericoli di crollo ed emergenza loculi senza però dire che i tempi con cui un eventuale procedura di project financing vedrebbe la luce sono di anni. Gli adempimenti previsti nel nuovo codice degli appalti sono molteplici e richiedono, mediamente, oltre quattro anni prima che si dia il via all’esecuzione dei lavori. Inoltre, non possiamo dimenticare che i commissari ministeriali, che calcolano i debiti cumulati dalla giunta precedente, stanno per presentarci il conto. Appena completato il conteggio, dovremo attivare un mutuo per la somma necessaria a coprire i debiti. Questo mutuo ci costerà qualcosa come 400mila euro l’anno, per i prossimi venti anni ed ovviamente dovremo pagarlo noi cittadini. Oggi, il Comune, può contare sulle entrate delle tasse e su quelle di concessioni e locazioni. Quando avremo ceduto le entrate dello stabilimento Perla del Tirreno e quelle del cimitero, come faremo a pagare i debiti accumulati e sostenere i costi dei servizi, della manutenzione e per le altre spese? “L’unico modo – continua il leader civico – sarà aumentare le tasse. Nel frattempo, ad aumentare i costi per le concessioni cimiteriali ci penserà il privato che, dovendo rientrare dall’investimento, aumenterà le tariffe. Per verificarlo, basta fare il confronto con le tariffe dei cimiteri di zona realizzati in project financing. Sia per la gestione della Perla del Tirreno, sia per quella del cimitero comunale, è possibile elaborare soluzioni alternative più soddisfacenti e utili per la collettività. Aspettiamo di essere usciti dal dissesto e potremo intervenire sui nostri beni comuni attraverso finanziamenti pubblici, progetti partecipati e condivisi tarati sulle nostre necessità, possibilità di controllo sulla gestione e promozione della qualità dei servizi. Nel frattempo, si può attuare una diversa politica che punti a interventi di riqualificazione sulla Passeggiata, sostenibili in fase di dissesto, e a un’ottimizzazione della gestione del cimitero mirata a rendere disponibili gli spazi di cui abbiamo bisogno”. “In questo modo – conclude Casella – anche la diffusa preoccupazione che capitali di dubbia provenienza possano essere investiti sul nostro territorio, offrendo l’opportunità di infiltrazioni pericolose per la nostra collettività, sarà scongiurata. La raccolta firme che sottoporremo ai nostri concittadini chiede, quindi, il ritiro delle delibere su questi due project financing e un più aperto e condiviso dibattito sulle scelte che rischiano di condizionare il nostro futuro e affossare definitivamente la rinascita di questa collettività”. 

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