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Stazione, ancora fermi i lavori di riqualificazione

La denuncia del Comitato pendolari Civitavecchia - Santa Marinella: "“L’ultimo interventoè stata la sostituzione delle porte di accesso al fabbricato viaggiatori sul lato del binario 1. Dopo il cantiere è diventato un deserto"

La denuncia del Comitato pendolari Civitavecchia - Santa Marinella: "“L’ultimo interventoè stata la sostituzione delle porte di accesso al fabbricato viaggiatori sul lato del binario 1. Dopo il cantiere è diventato un deserto"

CIVITAVECCHIA – Il Comitato pendolari Civitavecchia-Santa Marinella torna ad intervenire sulla riqualificazione della stazione ferroviaria cittadina. (SEGUE)

L’INCONTRO – “Vogliamo iniziare – scrivono in una nota – con la seguente premessa: nel mese di aprile si è tenuto un incontro nella sede della Regione Lazio di viale del Tintoretto tra il Comitato Pendolari Litoranea Roma – Nord e rappresentanti di Regione Lazio, Trenitalia e Rete ferroviaria italiana. Di nostro interesse era, ovviamente, la situazione dei lavori in stazione, per la quale ci è stato indicato che la direzione produzione territoriale Roma di Rfi avrebbe diramato delle note su questa faccenda, tuttavia senza chiarimenti più dettagliati su interventi e tempistiche. A distanza di più di un mese, come temevamo, l’unica risposta ricevuta è una sola: silenzio”. Dal Comitato proseguono evidenziando come, ad esclusione sui lavori nelle stazioni di Marina di Cerveteri e Ladispoli – Cerveteri, di Civitavecchia non si sia parlato. (Agg. 24-05-2019 ore 19,01)

I RITARDI – “L’ultimo intervento – proseguono – che è stato attuato nella stazione di Civitavecchia è stata la sostituzione delle porte di accesso al fabbricato viaggiatori sul lato del binario 1. Dopo la conclusione di questo, il cantiere della stazione è diventato un deserto. Nessuna traccia degli addetti al cantiere stesso, nessuna traccia di personale atto ai collaudi degli ascensori. A questo punto – tuonano dal Comitato – non possiamo fare altro che arrivare a conclusioni drastiche, complice il silenzio di cui abbiamo parlato: c’è il plausibile rischio che questa faccenda sia ben lontana da avere una conclusione positiva. Il nostro timore – concludono – è quello di vedere ulteriori posticipi di tutti gli interventi necessari, a quasi 3 anni dall’inizio dei primi – 26 ottobre 2016 – con il continuo disinteresse di tutti gli attori di questa situazione”. (Agg. 24-05-2019 ore 19,45)

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