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Illuminazione e riqualificazione dell'illuminazione pubblica: la Giunta fa strada ad Engie

Illuminazione e riqualificazione dell'illuminazione pubblica: la Giunta fa strada ad Engie

Pioggia di critiche per l'ennesima delibera arrivata a poche ore dalla scadenza del mandato 

CIVITAVECCHIA – Ancora una delibera contestata. Ancora una di quelle approvate a pochissime ore dalla scadenza del mandato. Dopo la modifica di alcuni contratti di servizio di Csp ed il passaggio delle reti idriche ad Acea Ato2, questa volta sotto la lente di ingrandimento è finita la delibera di giunta con la quale i Cinque Stelle hanno concesso il servizio integrato energia, gestione, conduzione, manutenzione e riqualificazione energetica degli impianti termini ed elettrici degli immobili comunali e degli impianti di pubblica illuminazione alla società Engie Servizi Spa. “Quella per cui – ha tuonato il leader della Svolta Massimiliano Grasso – Rolando La Rosa, comprendendo che quei “project financing” vincolavano il Comune a tutto vantaggio del privato, maggiore azionista di Tirreno Power che intanto ha licenziato gran parte del personale di Tvs, si dimise dal Consiglio Comunale. È un’altra porcata, roba da Corte dei Conti, con lo stesso metodo del forno crematorio: consiglio comunale estromesso con la semplice menzione del progetto nel piano triennale dei lavori pubblici. Ecco perché la nuova amministrazione revocherà la delibera in autotutela”. Ed è stato proprio Rolando La Rosa a denunciare la questione sui social network. “Non hanno mai voluto il confronto e cercato il dialogo – ha sottolineato – questo ultimo atto lo ritengo grave perché a soli tre giorni dal voto potevano risparmiarselo ed invece hanno deciso di chiudere in bruttezza questi cinque anni. “Engie, per chi non lo sapesse è azionista di Tirreno Power, uno dei principali produttori di energia elettrica in Italia. Tirreno Power ha un parco impianti costituito dalle centrali termoelettriche di Torrevaldaliga Sud (Civitavecchia), Vado Ligure e Napoli Levante e dalle 17 centrali idroelettriche situate tra la Liguria e l’Emilia Romagna. Hanno fatto questo atto nonostante in questo ultimo mese si è dibattuto, anche con forti polemiche, con il Gruppo  Enel e con Tirreno Power; perché hanno praticamente spento la centrale di Torre Valdaliga Nord, mettendo a rischio decine di posti di lavoro e creando panico e allarme a decine di aziende, perlopiù metalmeccaniche, che vivono grazie all’attività della centrale. A fronte di tutto questo che cosa fa l’ormai ex sindaco Cozzolino? Semplice – ha aggiunto La Rosa – Tirreno Power ci toglie lavoro e lui e i suoi assessori, hanno assegnato ad una controllata di Tirreno Power la gestione dell’illuminazione pubblica. Mi viene una sola parola, vergogna”.

Ed un altro ex grillino, da tempo in contrasto con l’amministrazione pur facendone parte come delegato, l’ex assessore Massimo Pantanelli, gli ha fatto eco. “A parole dicono che sono aperti al confronto, nei fatti approvano senza avere mai accettato il confronto – ha infatti spiegato – la vera faccia emerge ed affiora nei fatti: davvero la più grande delusione e con questo atto sono riusciti a dimostrare che non ammettono critiche. Ovviamente loro hanno sempre ragione. Un comportamento da vergogna pubblica – ha concluso Pantanelli – a due giorni approvano il pubblico interesse per una servitù di anni e anni: se l’avessero fatto Tidei e compagnia li avremmo massacrati, ma noi no”. 

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