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Svastiche a Fiumicino, una “guerra” infinita

Svastiche a Fiumicino, una “guerra” infinita

I simboli dell’estrema destra sulle poesie affisse nelle vie del centro

FIUMICINO – Sembra una risposta al gesto di ieri notte compiuto da mani anonime e che è diventato virale sui social. Svastiche, disegnate con spray nero, hanno ricoperto alcuni delle decine di fogli bianchi con sonetti di illustri poeti apparsi ieri mattina in molte zone di Fiumicino e che, in parte, avevano ricoperto alcune precedenti scritte di Forza Nuova e le stesse svastiche. Alcuni fogli appaiono strappati. Non lontano dal centro storico è apparsa anche una scritta, vergata di nero, contro il sindaco Esterino Montino, con accanto anche una svastica: “Montino come Pallotta!”. Una poesia per cancellare una svastica o altri simboli di estrema destra. 
O, più semplicemente, una poesia per rendere più lieve una passeggiata. Qualcuno a Fiumicino,nella giornata di lunedì ha tappezzato le strade di manifestini con sopra stampati i sonetti di illustri poeti. Un gesto di impronta romantica o un’azione di stampo antifascista?  Probabilmente entrambe le cose, ma il dilemma resterà finché sarà ignoto l’autore del gesto. Fatto sta che ieri Fiumicino si è svegliata invasa dalla poesia, proprio nel giorno in cui, sarà un caso, il capolavoro di Giacomo Leopardi “L’Infinito” compie 200 anni. Nella notte sono stati affissi oltre un centinaio di manifestini bianchi, stampati su fogli A4, su muri, alberi e pali di varie strade, che riportano non solo sonetti del poeta di Recanati, ma anche di altri grandi poeti come William Shakespeare, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti e Guido Cavalcanti.  In diversi casi i manifestini, anonimi e vergati con dei segni grafici ad incorniciare i sonetti, hanno coperto precedenti scritte con simboli di Forza Nuova, svastiche e celtiche. I sonetti sono apparsi sulla centrale via Torre Clementina, lungo il porto canale, e via delle Meduse. Ma anche sui muri di via della Foce Micina, a Piazza Grassi, sulla Passerella pedonale sul Tevere, vicino la storica Fontana delle Cinque Lune, sulle pensiline del Cotral, sugli alberi di via delle Ombrine, su cui tempo addietro erano state disegnate delle svastiche. In tanti sui social lodano l’iniziativa. In tanti si chiedono chi possa essere stato l’autore del gesto, bersaglio anche di qualche critica per le affissioni abusive. Ma i più applaudono. «In attesa che chi di dovere pulisca tutto (soprattutto svastiche e graffiti vari), questo è un piccolo, ma bel gesto, per combattere il degrado, l’odio e l’inciviltà», è uno dei commenti. Ed ancora: «Ma che cosa bellissima! Questo è il giusto modo di rispondere, nessun insulto ma arte!». Il gesto ricorda, in parte, il movimento messicano “Acciòn Poetica” nato alla fine degli anni ’90 con l’intento di lasciare delle micro poesie dipinte nei muri delle città con pennelli e con un’impronta romantica con alcuni sonetti d’amore.

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