Pubblicato il

''Rifonderemo il centro sinistra''

''Rifonderemo il centro sinistra''

Dopo il segnale di ripresa sancito dal risultato elettorale il segretario del Pd locale traccia il fututo del partito. Nello Giansanti: «Apriremo un tavolo di discussione per arrivare ad un organismo unitario»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sorprendentemente ed in forma inattesa, non fosse altro per le vicende che nell’ultimo periodo hanno riguardato questo partito a livello locale, il recupero ed il risultato ottenuto alle elezioni europee del Partito Democratico che ha raggiunto quasi il 16% con i suoi 2369 voti. Un recupero considerevole se si pensa al risultato disastroso delle ultime amministrative ma che da un chiaro segnale di ravvedimento per certe scelte fatte da alcuni del popolo del Pd nel recente passato ma soprattutto un segnale di accettazione e de i ritorno in famiglia con la ritrovata unità del partito sancita dall’ultimo congresso cittadino, avvenuto dopo innumerevoli ritardi e contestazioni, che ha consacrato come segretario cittadino Nello Giansanti, personaggio me politico di lungo corso, sempre in seconda fila ma che al momento opportuno ha convinto tutti con la sua capacità di dialogo che ha portato a convincere tutte le anime del partito che soltanto con l’unità dello stesso si sarebbe potuto progredire e recuperare ciò che forse stupidamente si era disperso. Nello, persona affabile col quale è gradevole dialogare, comincia l’intervista che ci ha concesso in esclusiva, dicendo che non vuole rinvangare quanto è successo ma che intende partire dal dopo. Dall’accordo trovato in un congresso che ha partorito un documento unitario nel quale, oltre a tutto ciò che può ritenersi scontato, e cioè le azioni da intraprendere per riavvicinarsi alla gente, ricalarsi in mezzo a loro, fare proprie le loro esigenze, includerla nella partecipazione e nei tentativi, perché tiene a precisarlo, sono solo tentativi, quelli di trovare delle possibili soluzioni, una cosa è stata stabilita come principio inderogabile: «Ogni azione, ogni strategia amministrativa, ogni decisione politica, deve essere esclusivamente orientata ed indirizzata ad ottenere dei benefici comuni, rivolti ai cittadini, e non mirati, come purtroppo spesso è successo, all’ottenimento di benefici personali o rivolti a gruppi di potere consolidati e ben supportati. Di questo, con la mia persona mi faccio garante e a questo ho dato la mia disponibilità a guidare il partito», dice Nello Giansanti, lasciando intendere che per opzioni diverse, la sua disponibilità verrebbe a mancare in automatico. Ma per venire al nocciolo, facciamo una domanda che sottolinea un’anomalia e chiediamo al segretario come eventualmente intende risolverla.
Nello, come faceva notare il presidente del consiglio Travaglia mentre ci recavamo in redazione, lei è il segretario dei miracoli perché ha ereditato un solo consigliere comunale, Maurizio Falconi che rimane collocato all’opposizione, come lo era Juri Marini che si è dimesso ma in maggioranza ha il vice sindaco e assessore al bilancio Giuseppe Zito, che dopo varie vicissitudini sia pura per una via lunga, (passando da Ladispoli) è approdato al Pd, l’assessore all’Agricoltura (Riccardo Ferri)e quello ai servizi sociali e alla scuola (Francesca Cennerilli) che del Pd, per motivi diversi non hanno la tessera ma che al partito sono legati in quanto latori, tutti e tre, Zito compreso, di incarichi fiduciari che svolgono presso le segreterie di consiglieri regionali di spicco del partito e quindi non estranei alle vicende dello stesso a livello locale. Capirà quindi che tanto è una anomalia politica che politicamente dovrà risolvere per lo meno per non disorientare la gente dando l’impressione di stare un pò di qua e un pò di là. Come intende risolverla?
«Noi miriamo a ricostruire un’area di centro sinistra che abbiamo l’ambizione di guidare. Abbiamo la tradizione, la storia e l’esperienza che ce lo consente. Punteremo, col tempo che ci vuole, ad individuare persone nuove che possano degnamente coprire ruoli importanti che possano esercitare coi valori e l’ispirazione propria del centro sinistra autentico, valori di onestà, di trasparenza, di disinteresse, di solidarietà, di inclusione e capaci di far crescere una comunità con gli stessi diritti e senza distinzioni dettate da qualsivoglia pregiudizio. Ora bisogna dire in tutta onestà, che pur apprezzando quanto di buono ha fatto Pascucci, perché qualcosa di buono l’ha fatta, e che l’amministrazione Pascucci si colloca comunque in un contesto di centro sinistra, che ci adopereremo affinché si possa aprire un tavolo di discussione con lui e i suoi seguaci e sono sicuro che si troveranno dei punti di convergenza per arrivare ad una immagine unitaria del centro sinistra». 
Chiarissime le idee di Nello Giansanti segretario del Partito Democratico locale ma da commentatore non si può escludere l’ipotesi che le intenzioni del Partito Democratico prevedono una politica che in un prossimo futuro possa includere il “pascuccismo” in un disegno comune di centro sinistra ma che tale disegno escluda che il Pd possa andare al traino dello stesso.

ULTIME NEWS