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Carlo Cammilletti: ''Acqua, siamo i primi ad essere preoccupati''

ALLUMIERE – Il consigliere comunale di maggioranza di Allumiere con delega all’Ambiente, Carlo Cammilletti interviene in merito alla questione dell’acqua e dell’Acea. «Credo che i residenti di Allumiere, quando manca loro l’acqua nelle proprie abitazioni, facciano bene ad essere delusi del servizio idrico che gli viene offerto, prima cosa perché stiamo parlando di un servizio necessario e indispensabile che è al centro della maggior parte delle dinamiche domestiche e soprattutto perché è un servizio che si paga – spiega Cammilletti – vorrei quindi comunicare a tutti i miei compaesani che come amministratori, il sindaco in primis, siamo i primi ad essere preoccupati quando accadono situazioni di questa portata e ci mobilitiamo immediatamente per dare il nostro contributo alla risoluzione del problema. Come ha giustamente pubblicato il consigliere Ceccarelli, Acea si è presentata ad un confronto chiesto dalla stessa opposizione per avere delucidazioni sulla gestione idrica del nostro paese e Acea ha dato notizie in tal senso con tanto di tempistica, vedremo quindi se i fatti saranno confermati dalle parole. Ora però vorrei capire cosa c’entrano le mie dimissioni, fra l’altro lo sport preferito del consigliere Ceccarelli, su una tematica che non rientra nelle mie deleghe, cioè non capisco cosa c’entri il problema del servizio idrico con la delega all’ambiente. Parliamo di amministrare un paese e a me non è mai stata data la delega ai rapporti con Acea, non vedo per quale motivo avrei dovuto essere presente all’incontro. Ad Allumiere ci sono dei problemi sul servizio idrico, c’è un’azienda che se ne occupa, i residenti hanno diritto ad un servizio soddisfacente e l’amministrazione ha il dovere di pretenderlo. Quando ci siamo insediati in Comune, nell’estate del 2017, la situazione sotto il profilo idrico, per svariati motivi, era drastica; abbiamo immediatamente analizzato la situazione: la passata amministrazione aveva concordato con Acea il potenziamento dell’impianto 5 bottini, lavoro terminato nel 2019, la situazione è leggermente migliorata ma, purtroppo, questo investimento non è stato sufficiente a risolvere le carenze idriche di Allumiere e, quindi, abbiamo deciso di pretendere che il nostro paese potesse essere servito non solo da pozzi idrici, ma anche da un acquedotto, denominato Oriolo che i spettava di diritto da una determina regionale ma che non è mai stata attuat ed è utile a risolvere il vero problema idrico di Allumiere, cioè avere una maggiore portata complessiva e costante nel tempo: questo permetterebbe un recupero più veloce ogni volta che l’acqua manca a causa di guasti sull’impianto o sul collettore. Attualmente l’acquedotto dell’Oriolo non può essere utilizzato e fino ad allora Acea sostituirà lo stesso con l’acquedotto del Mignone. Spero di aver chiarito definitivamente una volta per tutte sia la situazione idrica del nostro paese e sia la mia figura amministrativa che, come precedentemente riportato, non rientra affatto nelle responsabilità che mi vengono attribuite. Auspico quindi che questa buffonata di chiedere le mie dimissioni ogni volta ci sia un problema di gestione idrica possa terminare aggiungendo il fatto che, all’interno dell’azienda in questione, mi occupo di depurazione liquami e i miei dirigenti non sono gli stessi che si occupano della gestione idrica. Oltre a non avere alcun conflitto di interessi vorrei far presente a Ceccarelli che Acea mi paga lo stipendio per lavorare in un determinato settore e non per fare il consigliere».
 

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