Pubblicato il

Maltempo, stagione balneare compromessa

Maltempo, stagione balneare compromessa

Persi circa 25mila euro a stabilimento a causa delle piogge incessanti e l'assenza di bagnanti. A mettere a rischio l'inizio della stagione estiva mai iniziata anche l'avanzare dell'erosione

di SONIA BERTINO

LADISPOLI – Ombrelloni chiusi, torrette vuote, lettini mai affittati. La stagione estiva per gli stabilimenti balneari del litorale non è mai cominciata. Un vero e proprio danno all’economia locale che pesa nelle tasche dei gestori degli stabilimenti e per tutto l’indotto ad essi collegato. Si parla di circa 20-30mila euro non incassati nel mese di maggio e che purtroppo difficilmente potranno rientrare nelle casse degli stabilimenti balneari.
A non salvare la stagione nemmeno le festività che hanno caratterizzato questi mesi: da Pasqua al Primo Maggio, passando per il 25 aprile. I ristoranti degli stabilimenti sono rimasti chiusi o per lo più vuoti. Economia ferma, con investimenti, purtroppo, nella maggior parte dei casi già effettuati ad inizio stagione balneare e che difficilmente ora potranno essere recuperati da parte dei gestori. A compromettere ancora di più la situazione ci sta pensando l’avanzare dell’erosione. Le mareggiate, come spiegato dal presidente di Assobalneari, Ugo Boratto, delle ultime settimane hanno letteralmente divorato metri di spiaggia, costringendo gli stabilimenti ad arretrare ombrelloni e sdraio. In alcuni casi l’acqua è arrivata alle porte dei ristoranti, allagandole e causando ingenti danni che andranno a pesare, insieme alle spiagge deserte, nelle tasche di chi dell’estate dovrebbe vivere. Per non parlare poi dei rifiuti che le mareggiate portano a riva e che costringono i gestori degli stabilimenti a rimuovere, investendo denaro nella pulizia degli arenili. Una situazione veramente difficile che ora non interessa solo le spiagge più “periferiche” ma anche quelle centrali, a ridosso del lungomare di via Regina Elena. Mentre per il maltempo, purtroppo, non si può fare nulla, se non sperare in un giugno, luglio e agosto più clementi così da riuscire, quanto meno a non buttare del tutto la stagione, per quanto riguarda invece l’erosione, i riflettori sono puntati sull’amministrazione comunale e su quei finanziamenti regionali che dovrebbero essere utilizzati per la realizzazione di barriere frangiflutti in grado di preservare le spiagge dall’avanzare del mare. Purtroppo per vedere realizzate le opere si dovrà aspettare ancora. Almeno il prossimo anno. L’amministrazione come aveva spiegato già il vice sindaco Pierpaolo Perretta ha dato mandato a specialisti del settore di redigere un progetto che vada a comprendere tutta la costa, partendo ovviamente dai punti di maggiore criticità. Il progetto dovrebbe essere presentato durante la Fiera del Mare che si svolgerà a luglio. Per il prossimo anno si conta di poter vedere ultimati già alcuni dei lavori in programma o quanto meno vederli avviati.
La situazione non va meglio a Campo di Mare dove l’acqua è arrivata a toccare le prime file degli ombrelloni che i gestori degli stabilimenti sono stati costretti a rimuovere proprio a causa delle mareggiate. Addirittura dieci giorni fa, una mareggiata aveva letteralmente inondato alcuni degli stabilimenti in zona. Non va meglio nelle altre città del litorale dove a confermare le perdite subite da ogni singolo stabilimento, in linea generale, è il presidente di Federbalneari Marco Maurelli. «Possiamo stimare una perdita di circa 25mila euro a stabilimento», ha detto, confermando che «un maggio così non si era mai visto».

ULTIME NEWS