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Stadio della Roma, Montino incontra la società

Stadio della Roma, Montino incontra la società

‘‘Piano B’’ dei giallorossi: Fiumicino come alternativa a Tor di Valle. Il sindaco: "Nessua concorrenza, vogliamo solo sbloccare la situazione"

FIUMICINO – Lo Stadio della As Roma a Fiumicino come alternativa a Tor di Valle. Del «piano b» ne avevamo già parlato diversi mesi fa, annunciando la disponibilità del sindaco, Esterino Montino, alla realizzazione della struttura sportiva nel territorio comunale, per la precisione nel comprensorio di Parco Leonardo. Le dichiarazioni dello stesso Montino, apparse su diversi media, rilanciano il progetto. Un’idea partita due anni fa dal Roma Club Portus. La costruzione dell’impianto giallorosso sul litorale, tuttavia, non piace alla sindaca Raggi, che già alcune settimane fa fermò l’idea, dichiarando: «Montino vuole lo Stadio della Roma a Fiumicino? Gli piacerebbe!». A distanza di mesi, alla fiction «Stadio della Roma» si aggiunge un nuovo capitolo, con le dichiarazioni del primo cittadino di Fiumicino che rivela di aver incontrato alcuni membri della società di Pallotta, che avrebbero anche effettuato un sopralluogo. «Deve essere chiaro che la nostra non è una concorrenza al Comune di Roma è soltanto il voler sbloccare una situazione incagliata e che se dovesse rimanere ancora così su Roma, la Società e i tifosi devono sapere che ci può essere un’altra alternativa. Naturalmente speriamo che tutto si chiuda per il meglio come avevano iniziato, ma qualora non si chiudesse siamo a disposizione», dice Montino E spiega: «Siamo a disposizione con delle aeree già dedicate all’urbanistica e per essere sviluppate in strutture industriali, commerciali e legate al trasporto, aree molto grandi a ridosso dell’aeroporto, circa 300 ettari. Per questo ribadisco, io come città preferirei non avere 300 ettari di capannoni ma in un’area di quella natura, diversificarla ed avere importanti infrastrutture tipo un grande stadio con tutto quello che è possibile fare».Poi una precisazione: «Non sto parlando di una lottizzazione e quindi di portarci palazzi e palazzoni, sto parlando di stadio e ovviamente delle attività connesse allo stadio». «Circa un mese fa ho tenuto un incontro con un alto livello della dirigenza della Società – rivela -, in un modo molto tranquillo e riservato, loro hanno preso atto della mia proposta già fatta due mesi fa. E, anche come atto di cortesia, sono venuti in Comune, dove ho spiegato quale fosse la mia impostazione e l’offerta che abbiamo messo in campo e su quello non hanno fatto alcun tipo di apprezzamento». Nei 350 ettari liberi a disposizione insistono diversi proprietari. «Ma nessuno – charì il sindaco Montino  tempo fa – riconducibile a Caltagirone, né ad Erasmo Cinque né ad altri costruttori romani né alle proprietà degli Sforza Cesarini». L’area in questione, il cosiddetto Quadrante Ovest, si trova alle spalle del centro commerciale Da Vinci. La zona più grande è il “Comparto 65’’, di 76 ettari non residenziali, che può sviluppare da Piano regolatore 971.782 metri cubi. Accanto c’è il comparto 66, di 50 ettari; lì sono sviluppabili 360.000 metri cubi. Poi ancora il comparto 70, di 25 ettari, che sviluppa 16.070 metri cubi. Non solo: c’è anche la cosiddetta area artigianale e la piattaforma logistica, dove peraltro è già previsto il terminal ferroviario che potrebbe collegare lo Stadio con il cuore di Roma. In tutto, quindi, a Fiumicino, ci sarebbero a disposizione oltre 7 milioni di metri cubi, una cifra infinitamente superiore a quella necessaria per lo stadio e le opere connesse previsti per Tor di Valle. Certamente, anche nel Comune di Fiumicino esistono dei vincoli, ma sono meno invasivi del famoso R4 (rischio morte) che c’è a Roma. Quel vincolo R4 infatti, nel Quadrante Ovest, è quasi inesistente, mentre ci sono sacche di vincoli meno drammatici (R2 e R3) comunque affrontabili in maniera relativamente facile. Tuttavia, ad oggi, esistono almeno 150 ettari senza alcun vincolo di nessun tipo, esattamente quelli che servirebbero alla Roma per realizzare il tanto agognato Stadio. E realizzarlo a Fiumicino porterebbe solo vantaggi. Non solo per la vicinanza con il centro di allenamento dei giallorossi, sito a Trigoria, ma anche per la presenza di infrastrutture e servizi che collegano la Capitale col litorale. Ferrovie, autostrade e l’aeroporto faciliterebbero l’arrivo dei tifosi all’impianto sportivo. In questo modo alla città di Roma non necessiterebbe più della così detta “cura del ferro” proposta dal Politecnico di Torino. Ovviamente il progetto andrebbe rivisto. Ma con le cubature a disposizione e vincoli praticamente inesistenti, ad oggi, costruire lo Stadio della Roma a Fiumicino potrebbe essere l’alternativa migliore. Sempre che la Raggi approvi. «L’intenzione di questa amministrazione – aveva detto la Sindaca poche settimane fa – è sempre stata quella di fare le cose in regola e fare le cose per bene. Sullo stadio devo tutelare i cittadini. Ci sono state una serie di inchieste. Io, pur non essendo tenuta, ho chiesto di fare dei supplementi d’indagine, delle verifiche ulteriori proprio perché ho bisogno che quando si prende una decisione sia la decisione più giusta per la città e i cittadini.  C’è stata una concertazione di soggetti che hanno deciso di andare avanti in una certa direzione, quindi  a meno che non si verifichino fatti drammatici questa amministrazione porterà avanti quanto aveva iniziato».

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