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Evaso dagli arresti domiciliari, il magistrato ordina la custodia in carcere

GALLARATE – Un anno fa il Tribunale di Busto Arsizio lo condannava in via definitiva a un anno e 4 mesi di reclusione dopo essere stato sorpreso, dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Gallarate, mentre stava compiendo un furto all’interno della scuola primaria “Marconi” di Gallarate. Il giudice, già allora, concedeva all’uomo di scontare la pena in regime di detenzione domiciliare. L’uomo, noto alle forze dell’ordine, non è riuscito però ad approfittare del beneficio ottenuto, tanto da essere stato diffidato formalmente dal magistrato di sorveglianza di Varese a rispettare gli obblighi imposti, più volte disattesi.

 

INUTILE LA DIFFIDA: L’UOMO HA CONTINUATO A NON RISPETTARE GLI OBBLIGHI

Malgrado la diffida, l’uomo ha continuato a non rispettare gli obblighi connessi alla concessione del beneficio degli arresti domiciliari tanto da essere fermato qualche giorno fa durante un controllo di polizia su strada. Nell’occasione agli agenti non è rimasto altro da fare che arrestarlo per evasione e riaccompagnarlo presso il domicilio dove ha continuato a scontare la pena per il furto commesso. (Agg.5/6 ore 20,16)

 

LA DECISIONE PRESA DAL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA

Il magistrato di sorveglianza, saputa dell’ennesima inosservanza delle prescrizioni imposte e verificata la non collaborazione del condannato a beneficiare della detenzione domiciliare, ha disposto che il residuo di pena venga scontato in carcere, dove è stato accompagnato dagli uomini del Commissariato di Gallarate nel pomeriggio di ieri. (Agg.5/6 ore 20,20)

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