Pubblicato il

Ballottaggio Tarquinia, Luigi Serafini: ''Se sarò il vicesindaco lo decideranno gli elettori''

Ballottaggio Tarquinia, Luigi Serafini: ''Se sarò il vicesindaco lo decideranno gli elettori''

Il candidato di ‘‘Noi con Tarquinia’’ al fianco di Alessandro Giulivi

TARQUINIA – Luigi Serafini della lista civica ‘’Noi con Tarquinia’’ interviene in vista del voto di domenica, quando i tarquiniesi dovranno tornare alle urne per decidere chi sarà il sindaco della città per i prossimi cinque anni tra Alessandro Giulivi e Gianni Moscherini.
“Se sarò il vice sindaco di Tarquinia per i prossimi 5 anni lo decideranno gli elettori questa domenica. – afferma Serafini –  Intanto però non posso non ringraziare Alessandro Giulivi per avermi scelto al suo fianco e le tante, tantissime persone che in questi giorni hanno voluto manifestarmi stima ed affetto. Lo hanno fatto domenica 26 maggio scrivendo per 229 volte il mio nome sulla scheda elettorale e lo hanno fatto ancora più numerosi dopo la mia investitura a vice sindaco. Dimostrazioni di stima e di affetto mi sono arrivate dal nostro eccezionale gruppo, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di condividere il cammino elettorale, ma anche da tanti esponenti, simpatizzanti o semplici elettori di schieramenti contrapposti; in alcuni casi davvero insospettati e per questo ancora più graditi.  L’obiettivo, se i cittadini di Tarquinia ci daranno fiducia confermando il risultato del primo turno, dove siamo stati, con largo margine, la coalizione più votata, è quello di ripartire da dove eravamo rimasti 12 anni fa, sempre al fianco di Alessandro Giulivi”. 
“Rilanciando – aggiunge Luigi Serafini – le opere pubbliche, ma quelle che servono realmente alla città, la promozione turistica, l’agricoltura, attraverso la valorizzazione delle tipicità del territorio di concerto con le nostre cooperative agricole, ma sempre con uno sguardo attento e vigile all’ambiente, riproponendo il progetto “Tarquinia emissioni zero”, incentivando le fonti di energia rinnovabili e ribadendo il concetto che sul nostro territorio non può esserci spazio per nuovi grandi impianti impattanti di produzione di energia e/o di smaltimento rifiuti. Si paventa nuovamente, infatti, la costruzione di una mega centrale a biometano che rappresenterebbe l’ennesima ferita al nostro territorio. Tarquinia ha già dato troppo e i tarquiniesi in questo sono in fortissimo credito nei confronti dell’Italia e dell’Europa; non dimentichiamoci mai che siamo stati per anni al centro del Polo energetico più grande d’Europa. Domenica andiamo a votare. Scegliamo insieme”.
 

ULTIME NEWS