Pubblicato il

Consorzio, Cdz Cerenova – Campo di Mare dice no

Consorzio, Cdz Cerenova – Campo di Mare dice no

Esito della riunione dei soci presieduta dal presidente Musardo al centro polivalente di via Luni. Inviato al sindaco e al vicesindaco un resoconto con proposte alternative e che giudica l’idea accettabile soltanto se la quota consortile compenserà le intere tasse comunali    

di TONI MORETTI

CERVETERI –  Prima che il tutto si tinga di giallo, vediamo di fare una analisi attenta della vicenda che ha portato alla nascita del fantomatico consorzio di Cerenova che ha prima esordito con un indirizzo e-mail di contatto senza nessuna persona fisica da poter contattare e che nei giorni successivi replica con un ancor più generico cittadini per il consorzio. Il sospetto che si è coltivato immediatamente è stato che a seguito della riunione/incontro svolto dall’amministrazione con i cittadini, l’ultimo tenutosi in via Luni, presso il centro polivalente di Cerenova, si sia presa la palla al balzo dai suggerimenti dati dalla Multiservizi che non essendo più in grade di offrire il servizio di distribuzione dell’acqua irrigua promuove ed incentiva la nascita di un consorzio tra cittadini che assumano direttamente l’impegno di fornitura con il consorzio dell’Agro Romano e della gestione della rete idrica per l’irrigazione, notoriamente rete colabrodo per la vetustà della stessa e per la mala gestione che negli anni ne è stata fatta, per allargare le competenze dello stesso consorzio alla gestione dei servizi del verde pubblico trasferendoli dalla Multiservizi. La presenza tra gli agitatori dell’idea di vecchi e nuovi personaggi, legati i primi al vecchio consorzio già esistente a Cerenova e Campo di Mare, dissoltosi nell’insipienza con qualche strascico giudiziario e tra l’altro, alcuni dicono, non ancora cessato, e i nuovi in qualche modo all’attuale amministrazione, hanno fatto sì che ci fosse una energica levata di scudi da parte del comitato di zona Cerenova Campo di Mare che riunitosi domenica scorsa  sempre al centro polivalente di via Luni, hanno pensato di redigere un resoconto di tale riunione e di inviarlo al sindaco Alessio Pascucci e per conoscenza al vice sindaco Giuseppe Zito come atto ufficiale passato al protocollo. In tale documento, dopo una premessa relativa all’attività che svolge il comitato presieduto da Enzo Musardo, circa la sicurezza e il controllo del vicinato, la mancanza di servizi comunali e di parchi pubblici per arrivare all’acqua irrigua che ha determinato da parte dei presenti una proposta che lascia poco spazio a diverse interpretazioni. La proposta del consorzio condominio potrebbe essere accettata solo quando le quote consortili faranno da compensazione alle altre tasse comunali. Sostenute dalla presenza di tecnici qualificati e da amministratori di paesi limitrofi che hanno raccontato le loro esperienze, sono state quindi avanzate proposte alternative quali attingere l’acqua irrigua dal depuratore, prelevare acqua da pozzi che potrebbe essere distribuita dalla Multiservizi oppure pozzi privati potrebbero essere incentivati dal comune, o in ultima analisi “tesaurizzare” l’acqua piovana e convogliarla in serbatoi o vasche a integrazione delle altre fonti. 
Quello che sembra chiaro è un primo deciso ed organizzato no ad un consorzio che sa di “Biscotto” per i cittadini i quali si troverebbero a breve sulle spalle la ristrutturazione dell’intera rete idrica.

ULTIME NEWS