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Giulivi: “Tarquinia torna a vivere serena”

Giulivi: “Tarquinia torna a vivere serena”

L’INSEDIAMENTO. Oggi il sindaco di Tarquinia ha preso possesso della sua stanza e dialogato con i giornalisti «Combatteremo per la tutela della nostra città» Domani sarà invece il giorno del vicesindaco e dell’assegnazione dei primi assessorati VIDEO 1 VIDEO 2

TARQUINIA – Sereno, a proprio agio e deciso. Alessandro Giulivi scandisce le sue prime parole da sindaco in quello che per lui è un vero e proprio ritorno a casa. Nella ‘’casa Comune’’ che aveva già occupato dal 2002 al 2007. Seduto sulla sua poltrona azzurra  nella splendida stanza che lui stesso all’epoca contribuì a restaurare, oggi pomeriggio ha parlato con i giornalisti, rispondendo punto per punto ad ogni argomento proposto.

Preparato – “sto studiando da almeno sei mesi” ha detto –, Alessandro Giulivi non ha risparmiato commenti verso chi non lo ha sostenuto, respingendo di punto le congratulazioni ‘’poco gradite’’, giunte da chi palesemente non gli è stato vicino in questa campagna elettorale. Tra questi il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, tanto per fare un nome.

Già al lavoro, ha portato a casa il primo risultato: 200mila euro dalla Regione per interventi strutturali a protezione delle Saline. Ed è pronto a scrivere lettere e a chiedere risposte chiare e urgenti sul destino e sui progetti che riguardano l’ospedale di Tarquinia. Una impostazione, quella di Giulivi sindaco, improntata ad un’amministrazione basata sulla tutela ambientale e sull’ecologia, a decisa difesa della città e dei suoi abitanti. 
Puntuali le parole di Giulivi che certificano il suo insediamento: “Mi insedio ufficialmente oggi – ha detto –  dopo che i magistrati hanno verbalizzato il risultato di queste elezioni. Prendo possesso della stanza da sindaco e da qui inizieremo il nostro percorso effettivo di amministrazione del Comune di Tarquinia”. “Abbiamo vissuto mesi di campagna elettorale intensa, con emozioni più o meno forti,- ha aggiunto Alessandro Giulivi – e abbiamo visto la liberazione della città nella notte di domenica. Finalmente Tarquinia torna a vivere; e torna ad essere una città tranquilla, popolata di persone di Tarquinia e non da individui che hanno trasformato questa città in qualcosa di brutto, cosa che Tarquinia non era”. 
“Spero che questo mio percorso politico rappresenti l’inizio di una nuova era politica. – ha detto Giulivi – Da oggi qui non ci sarà spazio per inciuci di alcun genere con partiti politici o persone che non hanno partecipato a questa tornata elettorale. Ognuno resta dalla sua parte. Da parte mia, posso dire che questo percorso proseguirà con la squadra e con chi ci ha messo la faccia e con tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia. Io sarò il sindaco dei cittadini di Tarquinia, di coloro che hanno dimostrato stima e fiducia nel nostro gruppo. Sarò il sindaco di chi vuole bene a questa città e amministrerò con il dovere e l’orgoglio di una persona che vuole bene al suo paese”. 
IL RITORNO – “Qui ho trascorso cinque anni importanti e intensi. – ha voluto ricordare Giulivi – Mi sembra quasi di non essere mai andato via. Purtroppo non è stato così per Tarquinia. Purtroppo ad esempio ho trovato gli uffici comunali  in uno stato di totale abbandono. La prima cosa che dovrà fare questa amministrazione è quella di risistemare gli uffici ma non solo dal punto di vista estetico ma anche interno ed organizzativo dei capi settori. Dobbiamo risistemare il corpo della polizia locale e gli uffici che sono al servizio di questa città. Il primo compito sarà quello di risistemare l’assetto degli uffici del Comune,  poi dobbiamo subito occuparci della stagione balneare alle porte con i turisti che dovranno trovare funzionanti almeno i servizi più importanti. Poi penseremo al resto”.
MOSCHERINI – “Non mi ha chiamato – ha risposto a chi glielo ha chiesto –  ma i suoi eventuali complimenti non sarebbero stati accettati, come non sono stati accettati quelli del sindaco di Montalto che fino all’altro ieri ha fatto campagna elettorale per Moscherini. Ognuno assume le posizione che vuole e se ne assume le proprie responsabilità”.
GIUNTA – Due parole sulla giunta, argomento in verità rinviato a domani, quando verranno ufficializzati gran parte dei nomi. “Gli accorpamenti dei settori comunali – ha detto Giulivi – avverranno man mano che i dirigenti andranno in pensione.  Entro la fine dell’anno molti capi settore andranno infatti in pensione. Domani firmerò l’estensione della nomina dei capi settore fino al 31 di agosto. I settori che dovranno rimanere saranno ridotti da 12 a sette, otto al massimo e dovranno corrispoindere ai vari assessorati. Ogni assessorato avrà il suo settore di riferimento e il suo bilancio”.  “Sui nomi degli assessori stiamo lavorando: stiamo valutando figure professionali e valide al nostro interno; vorrei invece lasciare  figure tecniche esterne per quei settori importanti come l’ecologia e l’urbanistica che temporaneamente terrò io, in attesa di trovare qualcuno che sia capace di sopportare e supportare questo territorio. L’obiettivo è trovare persone che sappiano come lavorare già da subito, perché non abbiamo tempo da perdere”. Intanto Giulivi si sbilancia sul vicesindaco Luigi Serafini al quale ha chiaramente detto  di voler affidare anche le deleghe ai Lavori pubblici e allo Sportello Europa.
ESTATE –Sull’estate alle porte l’obiettivo è salvare il salvabile: “Intanto vorrei ripristinare la famosa legge per i comuni a vocazione turistica per ripristinare la possibilità di fare musica fino a notte tarda.- ha annunciato Giulivi – Purtroppo però  è difficile intervenire così tardi ma cercheremo di fare il possibile per riprendere in mano almeno le manifestazioni più importanti”.
PARCHEGGI E SOSTA – “Il piano parcheggi va integrato al piano del centro storico – ha spiegato Giulivi –  il mosaico deve essere realizzato tutto insieme. I parcheggi sono parte essenziale collegata al centro commerciale naturale. Dobbiamo prima rendere il centro storico fruibile. Facciamo intanto ritornare i negozi, leviamo i costi dell’occupazione del suolo pubblico,  mettendo in condizioni i privati di aprire i locali commerciali e artigianali, facendo pagare il meno possibile. Entro la fine del mese vogliamo portare  il discorso della rottamazione di tutte le cartelle comunali, per far si che comunque i cittadini di Tarquinia abbiano un vantaggio su questo. Lo ha fatto il Governo, lo farà anche il Comune visto che molte cartelle comunali non possono  accedere alla rottamazione nazionale e quindi lo faremo noi come Comune. Vogliamo collaborare con i futuri commercianti; è importante che si formi una nuova classe del commercio e dell’artigianato. Noi cambieremo marcia con il Comune che dovrà impegnarsi a restituire un servizio a chi dà un servizio al comune”. 
TURISMO – Il Comune dovrà dialogare con commercianti, artigiani e anche operatori turistici. Delegati però per ogni categoria, eliminando l’eccessiva  frammentazione che è oggi presente. Il Comune dovrà individuare  interlocutori rappresentativi per  zone  e per categoria. 
ARTE E STORIA- Una stoccatina non manca sul caso Arte e Storia: “Va cambiato  il presidente – ha scandito Giulivi –  Mi aspetto che il prossimo passo siano le dimissioni del presidente, che non può più detenere quella carica, altrimenti il Comune sarà molto lontano da questa realtà che è invece molto importante per la città di Tarquinia”. 
PREMIO CARDARELLI – Cardarelli ha ispirato molte cose di questa campagna elettorale di Giulivi, ed è quindi in cima ai suoi pensieri. “Cardarelli deve essere ripreso come merita – ha detto il sindaco – Il  premio Cardarelli dovrà essere riportato ad un livello mondiale”.
OPPOSIZIONE – Sull’opposizione subito dei distinguo: “Ci sono persone di buon  senso e buona fede che credono a Tarquinia come  Sandro Celli, Enrico Leoni e Andrea Andreani. Il resto, coloro che hanno fatto inciuci,  io non vorrei quasi scambiarci neanche una parola”. 
ENEL- AUTOSTRADE – TALETE E TRASVERSALE. – Giulivi pronto a dare battaglia. “Abbiamo ottimi avvocati – ha detto – Faremo i primi passi su Enel, autostrade e Talete e faremo quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Vogliamo riportare dignità e orgoglio ai cittadini di Tarquinia: è finita l’era di Tarquinia come  terra di conquista. Sulla trasversale è chiaro che andrà fatta ma non passerà sulla valle del Mignone”. “Per quanto riguarda Talete – ha aggiunto Giulivi – tra domani e dopodomani farò il decreto ingiuntivo per il recupero delle somme che ci deve dare. Chiederò inoltre a questo governo l’abrogazione della legge Galli perchè le acque devono ritornare in mano ai Comuni”. 
UNIVERSITA’ AGRARIA – Verso l’acquisizione dell’Agraria al Comune. “ A settembre faremo un’elezione consultiva per la chiusura dell’Agraria; faremo cioè un referendum popolare per il bene dell’Agraria, di tutti i cittadini e del grande patrimonio che possiede l’ente.  L’Università Agraria deve essere accorpata il prima possibile al Comune. Prima lo facciamo e prima avremo vantaggi importanti. Abbiamo ereditato una situazione catastrofica. Il presidente oggi la sta amministrando nel miglior modo possibile ma senza risorse finanziarie, quindi entro breve va fatta questa consultazione e se andrà bene chiederemo alla Regione e al Governo di chiudere l’Agraria e accorparla al Comune”. 
BALNEABILITA’ E FIUME MARTA – “Il fiume Marta è una discarica a cielo aperto. – ha detto Giulivi – Farò una lettera ai Comuni, alla Provincia e alla Talete per sapere quali misure intendono adottare prima che inizierò a fare denunce e richiedere i danni. È un problema che dobbiamo risolvere subito”.
DEMANIO – Già i primi risultati. “Stamane abbiamo avuto un incontro in Regione per avere subito 200mila euro – ha annunciato il sindaco – che saranno messi in gara il prossimo mese, per interventi strutturali per le emergenze che riguardano le Saline: per difendere cioè  le due chiuse, nord e sud, dalle mareggiate. Questa sarà una prima difesa con barriere frangiflutti, poi ci saranno circa due milioni e 500mila euro che verranno dai fondi europei per iniziare la fase del ripascimento”. 
BORGO DELLE SALINE. “Il borgo tornerà al Comune e riprenderemo in mano il progetto Life; rimetteremo a posto il famoso eco albergo e il museo del sale e realizzeremo una sede universitaria. Le Saline diventeranno un borgo vivo a supporto anche del nostro programma elettorale improntato sull’ecologia e l’ambiente».  «Dobbiamo – ha concluso Alessandro Giulivi –  combattere tutto ciò che può essere nocivo per Tarquinia e i suoi abitanti”.

SAN GIORGIO – “Ho già parlato con i presidenti dei vari Consorzi che credo nei prossimi giorni faranno una riunione  alla quale sono stato invitato. I consorziati presenteranno i progetti di urbanizzazione di quelle aree che oggi sono libere. Questo Comune sarà ben lieto di portarlo in approvazione in Consiglio, e far si che inizino i progetti delle brave persone che abbiano una casa in questa zona” . 

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