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Palagrammatico, Gorla: ''Oltre il danno la beffa''

Palagrammatico, Gorla: ''Oltre il danno la beffa''

L’allarme del presidente della Flavioni handball dopo la citazione ricevuta per risarcimento alle macchine danneggiate dal crollo

CIVITAVECCHIA – «Ci è arrivata una citazione da parte terzi per risarcimento danno delle macchine che sono state danneggiate dal crollo della struttura del muro perimetrale, dobbiamo pagare noi. Oltre il danno anche la beffa».

Sono le amare parole del presidente della Flavioni handball Eleonora Gorla che torna a parlare della vicenda PalaGrammatico ai microfoni di Trc lanciando l’ennesimo allarme.

Come si ricorderà la struttura era stata interessata da un crollo dovuto all’intensa nevicata di fine febbraio del 2018 che aveva provocato il collasso della struttura e il crollo di un muro perimetrale, danneggiando alcune auto in sosta.

Si parlava di un risarcimento da parte dell’assicurazione, come spiega Gorla: «una risposta ce la diede un po’ di tempo fa la Lucernoni. Ci disse – prosegue – che l’assicurazione comunale voleva dare solo 100mila euro e non erano sufficienti. Quindi probabilmente non li hanno presi – aggiunge – si poteva prendere in acconto invece adesso vengono a chiedere i soldi a noi per il risarcimento delle macchine che stavano dentro un parcheggio pubblico a pagamento». Una situazione difficile per una squadra che lo scorso anno si trovava in serie A e che si è ritrovata retrocessa, secondo il dirigente Renato Pacifico, per problematiche oggettive.

«Chiederemo un incontro al nuovo Sindaco – ha continuato – per chiedere una struttura in cui poterci allenare, al momento ci siamo ritrovati in mezzo ad una strada».

Amareggiato anche l’allenatore Patrizio Pacifico che ricorda come la società avesse acquistato, con non poca fatica, tutta l’attrezzatura necessaria per allenarsi, attrezzatura ora andata praticamente tutta persa.

«Fino ad ora – ha detto – non c’è stata mai una chiamata da parte di nessuno, un tavolo dal crollo non c’è mai stato. Abbiamo ricevuto solo due lettere, la prima che diceva che la struttura è posta sotto sequestro e una adesso – conclude l’allenatore – in cui ci chiedono di comparire in tribunale». 

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