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Stazione Marina di Cerveteri: quasi completati i lavori di restyling

Stazione Marina di Cerveteri: quasi completati i lavori di restyling

Entusiasti sindaco e assessore alla mobilità. Preziosi i suggerimenti e le relazioni del delegato Renato Galluso

di TONI MORETTI

CERVETERI – Senza nulla togliere a nessuno, quando appresi a suo tempo che Renato Galluso venne scelto dalla amministrazione a ricoprire l’incarico di delegato ai trasporti pensai da subito che scelta più felice non poteva essere stata fatta perché conoscendone l’indole, serio asciutto, onesto nelle parole e nei fatti, esperto del settore per una vita trascorsa nelle ferrovie dove i diversi incarichi che ha avuto all’interno lo hanno arricchito di esperienza sia per quanto riguardano le problematiche del settore, alcune per disgrazia cronicizzate e sia per il contatto costante con i viaggiatori-utenti-consumatori di un servizio spesso critico, verso i quali si è rivolto sempre offrendo aiuto, comprensione ma sempre rispettando l’autorità che derivava dal suo ruolo e senza mai degenerare in favoritismi che ne avrebbero sminuito la figura, era la persona adatta che avrebbe reso, ora in pensione, un ottimo servizio alla sua gente e alla sua città. Ero sicuro dell’ottimo lavoro che avrebbe fatto, ricordandomi della figlia Concetta, che ha ricoperto l’incarico di assessore nella giunta Ciogli e che si può ricordare, sfido chiunque a smentirmi, come una che interpretava il suo lavoro come un impegno quotidiano, fatto di poche parole e d faticose ricerche presso gli enti superiori, Provincia e Regione, di risorse che avrebbero potuto favorire il proprio paese e quindi se quella era l’impronta genetica, il padre non poteva essere diversamente. E così fu. Renato Galluso, appena avuto l’incarico, fece l’addizione delle cose che aveva registrato negli anni che non andavano e concentrò la sua attenzione sulla stazione ferroviaria di Marina di Cerveteri, quella stazioncina per la quale quando ancora in servizio con l’indimenticato Pasquale, gestore del bar organizzarono una raccolta di firme per chiedere e ottenere che lì a Cerenova potessero fermarsi dei treni per dare la possibilità a tanti pendolari che abitavano a Cerenova di raggiungere Roma. Riepilogando quindi si può affermare che la volontà dell’amministrazione di rendere la stazione più moderna e confortevole è stata agevolata comunque dai suggerimenti, spesso di piccoli accorgimenti dati dal delegato che li ha pilotati sfruttando anche la conoscenza diretta di personale dirigente delle ferrovia che in passato avevano avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo. 
Ora la stazione è quasi finita, è lì, basta guardarla per capire cosa è stato fatto e Renato invita la sua gente a rispettarla, a custodirla, promettendo che vigilerà e che sarà come sempre a disposizione per ogni esigenza futura. Il sindaco Pascucci e l’assessore ai trasporti Elena Gubetti durante l’ultimo sopralluogo effettuato non hanno saputo trattenere parole di entusiasmo per quanto realizzato dal punto di vista del confort e della sicurezza.

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