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Un mattone e dei sassi lanciati dal parco della Legnara: per fortuna nessun ferito

Un mattone e dei sassi lanciati dal parco della Legnara: per fortuna nessun ferito

L’incoscente idiozia di sabato notte ad opera di alcuni giovanissimi. Preso di mira il giardino del Bistrot La Fenice dove era in corso un concerto e una cena

di TONI MORETTI 

CERVETERI – Sabato notte scorsa, passate le 21, è successo a Cerveteri un fatto di cronaca che procura sconcerto. Dei ragazzi molto giovani, per lo meno da quanto dichiara Antonella, la proprietaria del Bistrot “La Fenice”, locale di recente trasformazione di indirizzo situato di rimpetto al Parco delle Rimembranze, che dice di averli scorti ma non riconosciuti dopo il fattaccio, hanno lanciato dei sassi tra i quali anche un mattone in uno spazio scoperto di loro pertinenza ricavato tra il locale e una delle fraschette, numerose in quella via, ricavate dalle grotte di tufo sulle quali poggia il parco della Legnara, dove era in corso un concerto di canzoni romanesche tenuto dalla cantante Valentina Dello Russo e gremito di avventori che sistemati sotto gazebi bianchi montati per l’evenienza si accingevano a cenare. Il lancio dei sassi è avvenuto dal sovrastante parco della Legnara dove è noto che la sera si attardano ragazzi per lo più minorenni a prendere il fresco, a chiacchierare, a trasgredire con qualche birra vietata vista l’età e a commettere qualche idiozia come quella avvenuta . Ciò che sconcerta è che non c’è nessuno che controlla il fenomeno. Non una pattuglia della Polizia Locale, niente Carabinieri che chiamati dopo quanto avvenuto hanno risposto di non poter intervenire perché impegnati in altra emergenza. Sta di fatto che un mattone e altri sassi sono stati lanciati da una altezza notevole e che solo fortunatamente ha rimbalzato sulla struttura rigida di un gazebo, attutendo il colpo e ferendo in modo lievissimo una persona che è stata presa di striscio ad una gamba. 
«Se fosse caduto sul telo  – dice Antonella –  lo avrebbe bucato ed avrebbe potuto arrecare seri danni a qualche persona».   
Una ragazzata? Forse. 
Un episodio che rileva comunque una mentalità dove la trasgressione si coltiva nel caos nel quale si gestiscono le cose. Nell’esempio che da chi parcheggia dove vuole, chi fa quello che vuole e non riesce ad apprezzare gli sforzi di chi si impegna per proporre ed offrire qualcosa di diverso che porta a quella noia che alla fine porta incoscientemente a lanciare dei sassi perché non impegnato da nessun deterrente.

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