Pubblicato il

Consorzio. Nasce il fronte del no

Consorzio. Nasce il fronte del no

Organizzato dal consigliere Anna Lisa Belardinelli (FdI) e dal coordinatore della Lega Alessandro Temofonte. Da un accesso agli atti risulta che la Multiservizi ha ignorato la richiesta di rinnovo della convenzione del Consorzio di Bonifica Tevere per l’acqua irrigua già nel 2018 e  a gennaio di quest’anno ha comunicato la disdetta del servizio  

di TONI MORETTI

CERVETERI –  E per il consorzio di Cerenova Campo di mare, nasce il fronte del NO. Ha tenuto banco ormai da qualche mese la polemica relativa ad una operazione che strisciava e si insinuava come un serpente nel panorama politico cittadino che sembrava attonito ed impotente per quanto fosse ben pilotata. 
Tutto nasce con una comunicazione della Multiservizi Caerite spa che annunciava che a causa di sopravvenute disposizioni di legge diverse, non era più in grado di garantire come aveva fatto fino allo scorso anno, la fornitura dell’acqua irrigua, quella per intenderci utilizzata per annaffiare i giardini che veniva ad essa fornita dal consorzio dell’Agro Romano e che la stessa distribuiva nelle case attendendo anche alla cura e alla manutenzione della rete idrica dedicata. Dopo i primi giorni di sbandamento dovuto alla sorpresa, i cittadini proprietari di case con giardino, che a Cerenova e Campo di Mare sono tanti, vengono bonariamente orientati, sempre dalla Multiservizi alla soluzione del problema, possibile a loro dire, con la costituzione di un consorzio tipo condominio, il quale avrebbe in via diretta stipulato la convenzione e il contratto di fornitura con Agro Romano, cosa che la Multiservizi non poteva più fare, offrendo anche la necessaria assistenza per la costituzione, dicendo anche che perché l’operazione fosse economicamente possibile, il numero delle adesioni non poteva essere inferiore alle mille unità. Perplessità e sospetti incominciano a serpeggiare tra i cittadini “colpiti” si fa per dire da un improvviso provvedimento che sembra non lasci altra via di uscita se non l’adesione al consorzio proposto, ma ecco che incentivati anche dal comitato di zona Cerenova Campo di mare e dal suo presidente Musardo, cercano percorsi alternativi per recuperare l’acqua per irrigare da pozzi collettivi o dall’acqua del depuratore dopo la depurazione. Un ulteriore sospetto serpeggia anche al pensiero che il consorzio in questione dovrebbe prendere anche in carico la rete idrica di distribuzione che è un colabrodo per la vetustà e la cattiva manutenzione. Si pensi che in queste condotte non veniva immessa acqua o quasi, per tutto il periodo invernale, si immagini cosa succedeva ad ogni reimmissione. La rete andava quindi a breve rifatta e l’onere sarebbe stato a carico dei membri del consorzio. Ma i più maligni o più esperti delle traduzioni politichesi hanno insinuato anche il dubbio che se pure questo fosse avvenuto con contributi comunali, questi sarebbero stati comunque concessi a un soggetto giuridico privato, il consorzio che non sarebbe stato tenuto ad espletare bandi pubblici per l’aggiudicazione dei lavori ma li avrebbe affidati per trattativa privata favorendo l’amico di turno. Fantasia, sappiamo che queste cose in Italia non si fanno e tanto meno a Cerveteri, per carità, ma come diceva qualcuno: “meglio prevenire che curare”. 
E’ così che il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Anna Lisa Belardinelli ed il vice coordinatore della Lega Alessandro Temofonte, danno vita al fronte del “NO”. La Belardinelli chiede un accesso agli atti e scopre come riferisce che «già a luglio 2018 il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano ha scritto alla Multiservizi chiedendo di prendere contatti, entro i successivi 30 giorni, per avere ulteriori informazioni relative all’approvazione di una nuova bozza di convenzione tipo per la distribuzione di acqua ad uso irriguo, a questa lettera però non è seguita alcuna risposta. A gennaio 2019 la Multiservizi comunica al Comune la disdetta del servizio idrico integrato a far data dal 31 dicembre 2018, ma ad aprile 2019 sempre la Multiservizi scrive al Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano, precisando che, per ragioni interne alla Multiservizi, quest’ultima non è più nelle condizioni di gestire il servizio secondo l’attuale modello che prevede la distribuzione dell’acqua oltre alla Multiservizi per l’irrigazione del verde pubblico, anche ad utenze private site in località Cerenova. Precisato ciò comunica al Consorzio che «è intenzione di questa Amministrazione prevedere la costituzione tra gli attuali utenti serviti dalla Multiservizi di un ulteriore ‘‘utente speciale’’ costituito in forma di ‘‘Centro Residenziale’’ e operante nel territorio di Cerenova» e chiede di fornire una ipotesi di convenzione anche per questo futuro organismo. Curioso il fatto – conclude Belardinelli – che i cittadini di Cerenova vengano informati della questione solo a maggio scorso e che gli venga prospettata la soluzione del Consorzio-Condominio come la sola ed unica possibile, quella del Consorzio-Condominio che, a quanto pare, non è stata affatto richiesta dai cittadini». 
Eppure, nonostante questo, squadre di “Agit-prop”, arruolati non si sa da chi, annunciano e promuovono la nascita di un consorzio che nel tempo pare assorbirà tutti i servizi attualmente gestiti dalla Multiservizi.

ULTIME NEWS