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Il giuramento di Giulivi: Sono e sarò il sindaco di chi vuole bene a Tarquinia

Il giuramento di Giulivi: Sono e sarò il sindaco di chi vuole bene a Tarquinia

IL PRIMO CONSIGLIO. Questa mattina il discorso di Alessandro Giulivi e l’insediamento degli eletti Il presidente Federica Guiducci: «I primi doveri saranno quelli del rigore, dell’equilibrio e dell’obiettività»  VIDEO. VIDEO2

TARQUINIA – Ha preso ufficialmente il via questa mattina la macchina amministrativa dell’era Giulivi bis. Dopo l’insediamento e il giuramento nel 2002, il neo sindaco è tornato a giurare con la fascia tricolore davanti ai cittadini di Tarquinia.

Alle 10 in punto si è aperta l’assemblea, con il consiglio che è stato presieduto dal consigliere anziano Federica Guiducci. Colei che poi, come previsto, è stata eletta presidente delll’assise cittadina con 11 voti a favore.

Tutti presenti sugli scranni della maggioranza; un assente, invece, nella fila dell’opposizione: il consigliere di minoranza Gianni Moscherini.

Dopo gli interventi delle opposizioni sulla nomina del presidente del consiglio (Conversini e Celli hanno auspicato un ruolo di garanzia nel presidente del consiglio VIDEO3Federica Guiducci ha preso la parola per spiegare l’importante compito che si appresta a svolgere. “Ringrazio i consiglieri che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa importante carica ed anche quelli che per ovvie ragioni di parte non lo hanno potuto o voluto fare. – ha detto – Al sindaco e alla giunta va il ringraziamento per l’impegno che svolgeranno nell’interesse della città. In particolare al sindaco va il mio saluto, non solo doveroso in quanto istituzionale ma anche molto sentito: al lui auguro di proseguire il lavoro con lo stesso impegno, la stessa volontà e il medesimo amore per i cittadini tarquiniesi che lo hanno portato ad assumere l’incarico di sindaco della nostra città”.  “Quello del presidente del consiglio comunale è un incarico di responsabilità che assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto – ha aggiunto Federica Guiducci – Non posso e non voglio negare la mia appartenenza piena e solidale al progetto del sindaco Giulivi, ma il mio essere espressione di una precisa parte politica non sarà certo un ostacolo al mio essere imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica dei consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza e alla ricerca costante dell’equilibrio che il presidente del consiglio ha il dovere esercitare. Voglio anche dire con chiarezza che sento il compito affidatomi come un impegno serio, coscienzioso, equilibrato, attento, diligente, rispetto alle prerogative, competenze e decisioni, di questo consiglio comunale. Dal canto mio ho ben chiaro che i primi doveri a presiedere questa assemblea saranno quelli del rigore, dell’equilibrio e dell’obiettività per assicurare quella dialettica tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione necessaria. Nel tempo del mio mandato voglio rilanciare il ruolo del consiglio comunale, adoperandomi al massimo, perché possa essere dato un risalto maggiore alle sedute del consiglio per riavvicinare la gente alla politica e far comprendere che la politica dipende dal comportamento di coloro che la esercitano. Per questo, ad ogni consigliere che vuol prendere la parola chiedo di avere sempre il massimo rispetto dei colleghi e dei luoghi in cui esercitiamo il nostro mandato. La qualità dei nostri interventi determinerà la qualità di questa assemblea. Credo che nessuno di noi debba dimenticare la distinzione tra passione politica e senso delle istituzioni. L’aula consiliare è di sicuro l’ambiente naturale in cui attraverso il dialogo e il confronto si può e si deve contribuire a provvedere alla nostra comunità. Nessuno dovrà sentirsi estromesso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio incarico elettivo, e per questo mi atterrò scrupolosamente ai regolamenti, utilizzando comunque la flessibilità di una buona madre di famiglia”. Commovente la dedica di Federica Guiducci al papà Gianfranco, prematuramente scomparso, che ha occupato tanti anni fa i banchi del consiglio comunale e che le ha insegnato, come lei stessa ha voluto sottolineare, “i valori della Politica con la “P” maiuscola”.
È stata poi la volta del sindaco Alessandro Giulivi e del suo giuramento da sindaco, il secondo per l’appunto: “Si dice molto spesso che oggi chi fa il sindaco è un eroe, – ha detto il sindaco Giulivi – per questo voglio dedicare questa nostra prima seduta all’eroe che nella tragica sorte che lo ha colpito  non ha abbandonato il suo comune fino ad aver perso la sua vita. Chiedo quindi  un minuto di silenzio e di preghiera per la morte del Sindaco di Rocca di Papa”. Dopo il raccoglimento, con tutti i consiglieri in piedi e in silenzio, il sindaco Giulivi ha ripreso il suo discorso: “Ai consiglieri comunali i miei più sinceri complimenti per la loro elezione in questa assemblea e l’augurio di buon lavoro.  Ai dipendenti del nostro Comune il ringraziamento per il lavoro svolto nei giorni del voto e per la loro competenza e la loro serietà nella gestione amministrativa del nostro Comune. È per me un grande onore ed anche una grande emozione assumere per la seconda volta con questo giuramento, il ruolo di Sindaco di Tarquinia. Ai cittadini che ci hanno votato, che hanno creduto nel nostro progetto, il mio  ringraziamento e quello dell’amministrazione. Questo risultato ci ha assegnato una grande responsabilità. Siamo partiti pochi e siamo arrivati in 4mila.  La nostra idea è cresciuta proprio in quanti hanno creduto possibile realizzare un progetto, senza compromessi elettorali e senza scorrettezze, un progetto pensato e messo in campo per Tarquinia e per il bene comune. I cittadini hanno visto in questa maggioranza, negli uomini e nelle donne che la fanno vivere, i valori, la forza, la determinazione e l’energia, capaci di realizzare quel programma tanto ambizioso e continuare nella direzione che abbiamo tracciato. Abbiamo condotto una campagna elettorale leale, senza vendette personali, costruita e basata sul parlare alle persone dei progetti, del sentimento e dell’amore che ci lega a questa città. Forse solo ora è possibile fino in fondo comprendere come questa sia stata una scelta determinante. Oggi possiamo dire che è stata una campagna elettorale vera, la nostra, e che la città ci ha dato ragione”. ‘‘Giurare qui oggi, in questa aula del palazzo comunale, insieme al gonfalone del Comune al Tricolore, al Crocifisso, insieme ai presenti e a tutte le persone che sono venute a mancare ma che sono comunque tra noi, – ha concluso Giulivi – è il sigillo di un patto con Tarquinia e con tutti i cittadini che vogliono bene a questo paese. Per questo io sono e sarò sempre il Sindaco di questa città e di chi vuole bene a Tarquinia. Grazie e Buon lavoro a tutti”.

Infine l’approvazione delle commissioni: nella commissione elettorale sono stati eletti Betsi Zacchei, Stefano Zacchini e Alberto Riglietti, come supplenti Andrea Andreani, Stefania Ziccardi e Federico Ricci; nella commissione per la formazione degli albi dei giudici popolari, Mauro Bonifazi e Maurizio Conversini.

Diversi gli argomenti sollevati dal professor Conversini che, tornato sui banchi del consiglio dopo tanti anni, ha sollecitato il sindaco a riunire quanto prima il consiglio comunale per affrontare alcuni temi. Conversini ha chiesto al primo cittadino di convocare un incontro con il curatore fallimentare di Maretur e l’Università Agraria per discutere della situazione del campeggio ora chiuso, ed ha anche informato la platea della costituzione del Comitato provinciale per l’acqua pubblica, a cui il Movimento Civico ha aderito per giungere allo scioglimento di Talete. Conversini non ha mancato di lanciare critiche contro il “compagno” Nicola Zingaretti per la sua linea dura, volta ad imporre ai comuni l’ingresso in Talete: “Zingaretti dovrebbe occuparsi di andare a vedere i conti di Talete”.

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