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''Un piccolo spazio nel porticciolo anche per i diportisti locali''

''Un piccolo spazio nel porticciolo anche per i diportisti locali''

I pescasportivi hanno scritto una lettera al sindaco Tidei per chiedere spazi e prezzi accessibili

S. MARINELLA – Dopo aver portato a casa una significativa vittoria nel contenzioso tra il Comune e la società che ha in gestione il porto turistico, giungono al sindaco Tidei richieste di poter usufruire del porticciolo anche per i locali ad un prezzo accessibile. In una lettera inviata al primo cittadino, un gruppo di diportisti locali, scrivono che “dopo la vittoria al Tar portata a casa da lei- dicono i pesca sportivi – finalmente, dopo anni di fallimenti riguardo la concessione alla Porto Romano della esclusività del porticciolo, ingiusta e senza alcuna agevolazione ragionevole per noi residenti che già paghiamo fior di euro tra tasse e contributi vari, forse sarà possibile avere un posto barca a prezzo agevolato. Le chiediamo di non abbandonare il progetto che prevede, per noi piccoli umani, un notevole sconto per poter trascorrere in mare con sicurezza qualche ora di relax, anche con una barchetta di un metro. Non vogliamo posti gratis, ma un occhio di riguardo per noi che crediamo sia più che legittimo, come succede in quasi tutti i porti del pianeta. Sappiamo che si sono costituite decine di associazioni e firmate decine di petizioni che non hanno portato a nessun risultato concreto. Forse Lei è la persona adatta a ridare, finalmente, un piccolo spazio nel porticciolo a diportisti locali, per poter agevolmente uscire con una imbarcazione senza per forza doversi armare di scafandro e muta per ormeggiare il natante”. “Molti di noi sono grandi – prosegue la nota – quindi abbiamo qualche difficoltà nel fare tripli salti per raggiungere le nostre imbarcazioni. Può sembrare una richiesta banale, ma le assicuriamo che il malumore che desta nella popolazione questa impossibilità di avere un posto, non è svanito, ma soltanto accantonato. La preghiamo di ridarci quella dignità che ci è stata tolta quando abbiamo dovuto lasciare il porto in tre giorni, come fossimo oggetti da spazzatura”.

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