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Nasce il gruppo consiliare ‘‘Patto per Cerveteri’’

Nasce il gruppo consiliare ‘‘Patto per Cerveteri’’

Capogruppo il consigliere Linda Ferretti che lascia la maggioranza. Ombre minacciose per Pascucci dopo il tonfo alle elezioni europee  

di TONI MORETTI

CERVETERI – ‘’Patto per Cerveteri’’ è un nuovo gruppo consiliare nato a Cerveteri. Niente di speciale o di straordinario se si pensa che può essere la conseguenza della riforma dello statuto e del regolamento comunale che vieta la costituzione di gruppi formati da un solo consigliere ed invita ad aggregarsi in almeno due consiglieri per poter dare vita ad un gruppo. L’elemento di eccezionalità che fa molto pensare e che apre scenari conturbanti nella maggioranza, perché capogruppo di questo nuova formazione, che si collocherà come minoranza costruttiva, termine coniato per l’occorrenza dal consigliere comunale Nicola Accardo, membro del gruppo neonato, è il consigliere Linda Ferretti che abbandona così la maggioranza di Pascucci. 
Certo è presto per azzardare ipotesi e fare previsioni. Una cosa è certa che come avevamo previsto, un effetto dirompente ha avuto nella maggioranza l’irrilevante risultato che il partito di Pascucci, Italia in Comune, ha avuto alle elezioni europee, dando un chiaro segnale del calo di consenso che il sindaco e la sua politica stava avendo in città. Se a questo si aggiunge che come era prevedibile si è aperta tra i seguaci di Pascucci una vera e propria guerra di successione senza quartiere, il gioco è fatto se poi il tutto si concretizza nella lotta di due correnti principali che si incarnano una nel vice sindaco Giuseppe Zito, assessore al bilancio e ai lavori pubblici, uomo che ha offerto grandi coperture a molte delle spericolate e audaci azioni che hanno caratterizzato il secondo mandato del sindaco Pascucci e che come vorrebbe la tradizione in politica dovrebbe essere in continuità l’erede naturale per la successione. Tra l’altro, in previsione di questo, c’è un’ala del Partito Democratico, che ha assunto nuova rilevanza di potere nel circolo locale con la celebrazione del congresso unitario, che lo ha adottato ed introdotto anche ad un buon livello regionale creando le basi per un sostegno naturale alla sua candidatura. Ma la Batta, seconda anima, non ci sta. Sia pure con azioni culturali tanto dispendiose quanto sgangherate per mancanza di finalità di programmazione, giocandosi la carta della cultura, nonostante una immagine creata sull’improbabile, aspira non tanto segretamente ad essere la continuità rosa del Pascuccismo del quale è fedelissima al di là ogni ragionevole dubbio e che lo stesso Pascucci non disdegna tentato, lui uomo di immagine dalla siluette della Battafarano più della concreta, tozza, calva immagine di Zito.
Il fatto è che nella maggioranza, chi per un motivo chi per un altro sono in molti a sgomitare e a dare segni di inquietudine. Una cosa è certa che ci sono altri outsiders che hanno ben lavorato, si fa per dire e che sarebbero disposti a giocare la carta del terzo che vince tra i due litiganti. Sta di fatto che se Pascucci non si inventa un altro tavolo con caffè e prelibati pasticcini, nei consigli comunali che verranno, le obbedienti alzate di mano saranno sempre più rare.

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