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‘‘Patto per Cerveteri’’ manovra elettorale

‘‘Patto per Cerveteri’’ manovra elettorale

Con grande anticipo si aprono le ostilità per la successione in continuità. Un’azione che potrebbe portare a cambiare tutto per non cambiare nulla    

di TONI MORETTI

CERVETERI – C’è qualcosa che non si riesce a definire nell’ambiente politico cittadino attonito e sgomento per la notizia che un nuovo gruppo consiliare nascerà con la guida di un elemento della maggioranza, la Ferretti che per l’occasione la abbandona ma che non si colloca all’opposizione, che non vuole chiamarsi gruppo di opposizione, troppo dirompente, ma che ha inventato una nuova area e una nuova terminologia per la sua collocazione, non sarà opposizione ma minoranza. Non sarà rompipalle ma costruttiva, collaborativa, un punto di osservazione critico dell’operato amministrativo, disposto a dare consigli, a proporre aggiustamenti e ad esprimere però anche giudizi negativi qualora fossero necessari ad azioni di governo che rasentassero i confini della legalità. Ora è difficile pensare che tanto fardello organizzativo che richiede anche una collaudata conoscenza dell’arte della politica possa ricadere tutto sulle spalle della giovanissima Linda Ferretti. Diventa doveroso pensare invece, correndo il rischio di peccare ma anche di azzeccarci, che questa operazione del nuovo gruppo consiliare sia una sorte di apertura alla realizzazione di una certa continuità che vede i suoi natali in forze che hanno da sempre, senza colore di appartenenza, manovrato e condizionato la politica di Cerveteri e nello stesso tempo una forma di interdittiva alla continuazione di un potere inteso come assolutistico di due stagioni interpretato da uno stravagante giovanotto che come spesso succede, è stato condizionato nella sua ascesa, da quel brutto risultato che ha avuto alle europee. Ancora una volta, non ci sarà una resa dei conti tra forze di destra e di sinistra. Queste si parlano da sempre e non faticheranno a trovare il loro comune denominatore. Si è cominciato a lavorare intorno ad una sintesi di apparato, dove gli occulti faccendieri, con la copertura dei poteri forti nella dissuasione, prevedono di restaurare i vecchi interessi tenendoli ben saldi nelle mani di determinate e note famiglie come è stato comunque fino ad adesso, abbandonando magari il mare, dove ci si è rivolti fino ad adesso lasciando in eredità un sospirato lungomare che più che ai cittadini ha salvato qualche bilancio, rivolgendosi magari verso i monti, dove per compensazione, saranno magari rivolte nuove attenzioni. Così la storia continua. 

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