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Pd, Leopardo: ''Abbiamo perso un'occasione storica''

Pd, Leopardo: ''Abbiamo perso un'occasione storica''

CIVITAVECCHIA – L’ex segretario del Pd Enrico Leopardo si mette nuovamente in gioco, dopo le dimissioni di Germano Ferri, rassegnate nel corso del direttivo post-voto di martedì sera. Lo ringrazia, consapevole che le colpe di quello che definisce un partito oggi immobile, e allo stesso tempo invita tutti ad una profonda autocritica. E così si candida nuovamente alla carica di segretario, tanto da aver già consegnato la propria adesione al presidente del partito Clemente Longarini. Sarà poi la direzione del Pd – in base ad una deroga del provinciale – ad indicare il successore di Ferri, e non il congresso, come accade in tutti gli altri casi. Leopardo parte da un dato di fatto. «Abbiamo perso un’occasione storica» riferendosi alle ultime amministrative e alla scelta di candidare a sindaco Carlo Tarantino. Nulla contro la persona. Ma le modalità con le quali si è arrivati ad indicare il professionista non sono piaciute a Leopardo e all’area Giachetti di cui è espressione. «E il risultato ottenuto al primo turno, un 20% ben lontano dal 43% raggiunto da Tidei e Guerrini cinque anni fa – ha spiegato – dimostra che lo schema riproposto ancora una volta è ormai superato, lo schema Zingaretti non funziona. È per questo che, dopo l’ennesimo disastro, mi piacerebbe rimettermi in gioco: credo che a 40 anni posso ancora dare qualcosa alla mia comunità». Bisogna ripartire dai giovani. E secondo Leopardo Ferri, seppure giovane, stimato medico, si sarebbe dovuto dimettere un anno fa. «È stato sfruttato, basta con il partito delle famiglie – ha aggiunto – se dovessi essere segretario la prima cosa che farei sarebbe quella di chiedere ai consiglieri eletti di fare un passo di lato, per lasciare spazio ai giovani». È ora di compiere un cambio di passo importante. Ne è convinto Leopardo, che ha visto in questi anni allontanarsi tanti ragazzi che nella politica, e nel Pd, ci credevano. «Facendo due conti, se Tedesco dovesse arrivare al termine del suo mandato – ha sottolineato il dem – dal 2001 al 2024 il centrosinistra avrà governato solo due anni. Qualcosa proprio non va. Con un progetto diverso, facendo rimanere nella squadra pezzi come Città Futura, Polo democratico, Polo Civico e Petrelli, avremmo potuto guidare la nostra città, passando dalle primarie. E magari anche con lo stesso Tarantino, ma scelto in modo differente». Bisognerà quindi attendere i prossimi giorni e capire se, sul tavolo, arriveranno altre candidature, per capire quale sarà la strada che intenderà percorrere il Pd.  

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