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Carlo Malagnino: tra genialità, successi e voglia di stupire

Carlo Malagnino: tra genialità, successi e voglia di stupire

Lo studente della IVE del Marconi è a Bruxelles per il progetto ‘‘Dalla Classe al Parlamento’’. A settembre sarà a Matera per le finali delle Olimpiadi dell’Informatica

di MATTEO CECCACCI

È uno di quei ragazzi a 360°, a tutto tondo. Uno di quei giovani che ha una voglia matta di fare, conoscere e scoprire cose nuove. Uno studente modello che tutti i professori vorrebbero, quello scolaro che studia ogni materia nei minimi dettagli andando alcune volte anche oltre il programma. E tutto questo insieme a una buona dose di sport settimanale, perché Carlo Malagnino da quando è bambino pratica il nuoto con buoni risultati. Quando non sta in piscina è in giro con gli amici ma non prima di aver completato i compiti e studiato le pagine assegnate dai docenti della sua classe, la ‘‘temibile’’ 4E, una sezione che non regala niente a nessuno e chi ci sta dentro lo sa bene. In questi quattro anni il Marconi ha scoperto di possedere un bravo ragazzo, sia dentro che fuori scuola, non solo per l’aspetto comportamentale, ma soprattutto dal punto di vista scolastico. Sì, Carlo Malagnino dal 1E non è mai stato bocciato e tantomeno rimandato, bensì promosso a pieni voti ma con una semplice particolarità: media prettamente superiore al 9.1. Quest’anno però si è superato: nel tabellone della 4E balzano all’occhio una serie di 10, la bellezza di undici dieci di fila, dalla lingua italiana a quella inglese, passando all’arte, alla filosofia e all’informatica, fino alle scienze naturali, matematica e fisica arrivando alla condotta. Mai successa una cosa del genere, almeno al Marconi. In tutto questo tempo il diciottenne tarquiniese di progetti ne ha svolti a bizzeffe: olimpiadi, corsi, patentini, stage, giochi matematici e chi più ne ha più ne metta.  Malagnino ad oggi può vantare numerosissime soddisfazioni personali e altrettanti riconoscimenti molto prestigiosi.
Il presente? Da sabato 15 giugno Carlo si trova insieme a tante altre eccellenze dell’istituto a Bruxelles grazie al Pon di Cittadinanza e Costituzione vinto dalla scuola. Un progetto importante, perché ‘‘Dalla Classe al Parlamento’’ prevede un percorso di alternanza scuola lavoro all’estero della durata di 21 giorni, durante i quali gli studenti, sotto la guida di un tutor esterno e due interni, sono coinvolti in simulazioni di sedute al Parlamento Europeo e altre sedi istituzionali. Tutto questo aiuta i partecipanti a migliorare le competenze linguistiche e a facilitare l’integrazione culturale e lavorativa all’estero. Un tragitto lungo diviso in due fasi, la prima preparatoria e la seconda costituita da simulazioni vere e proprie basate sui temi del civismo e del rispetto della cittadinanza attiva: argomenti importanti quanto delicati che molto spesso non vengono mai affrontati nelle scuole italiane. Un’iniziativa molto bella ma assai complicata, perché entrarci non è stato affatto facile, la serrata selezione è stata effettuata valutando le competenze linguistiche già possedute dai candidati, con una certificazione linguistica Esol Cambridge almeno di livello B1 e un profilo scolastico ottimale, tipo quello di Carlo insomma. I presupposti per partire in Belgio c’erano tutti, così come gli altri quattordici studenti che al termine di queste tre settimane faranno rientro in città.
Il passato? Olimpiadi di Informatica, orientamento alla Sant’Anna di Pisa, Olimpiadi della Cultura e del Talento, giochi matematici, Bocconi di Milano e Luiss di Roma. E sono soltanto alcuni dei progetti che ha portato a termine con lungimiranza e intelletto. A novembre scorso, dopo che il Marconi è risultato al primo posto su 120 scuole di tutta Italia nell’ambito del progetto ‘‘Patentino della Robotica’’, riconosciuto dal Miur come percorso di alternanza scuola-lavoro e proposto dalle aziende Comau/Pearson agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore di tutto il territorio nazionale, Carlo ha conseguito livelli di certificazione Advanced, posizionandosi nella classifica Top 50, totalizzando il punteggio di 100/100, a pari merito con altri due studenti. Un successo che ha portato il Marconi primo nella robotica. A maggio invece, è stato protagonista a Tolfa nelle finali delle Olimpiadi della Cultura e del Talento con il suo team ‘‘Atletico Baraccone’’, composto da Denise Lahu, Francesco Mequio, Andrea Mori, Giorgio Pierini e Gianluca Vandini. Non sono riusciti a piazzarsi sul podio ma hanno dimostrato che la cosa più importante non è racchiusa nella vittoria ma nell’esperienza stessa, vissuta con umiltà e passione. Ogni anno ha sempre partecipato ai giochi matematici conquistando molte volte il massimo dei punteggi e, come se non bastasse, ottenendo sempre l’accesso alle finali nazionali, come quella dell’11 maggio scorso svolta alla Bocconi di Milano.
E il futuro? Malagnino ce l’ha fra le sue mani e forse non è neanche consapevole, d’altronde realizzare tutti questi continui successi e raggiungere traguardi in così poco tempo in un’età del genere non è proprio un gioco da ragazzi. Il marconiano al momento vanta la chiamata per uno stage presso la scuola di orientamento Sant’Anna di Pisa, dopo essere arrivato 27° su 888 candidature presentate. Un punteggio eccezionale ottenuto grazie ai meriti scolastici e alle attività che sta ancora portando avanti. Insieme a lui è rientrata anche Alessia Casu del 4D, piazzatasi al 47° posto. Nel caso però decidesse di non andare a Pisa, potrebbe andare anche alla Bocconi di Milano, visto che è stato inserito in un progetto talent giunto alle finali nazionali ed eventualmente potrebbe anche restare nelle vicinanze e andare nella Capitale, dato che anche la Luiss Guido Carli ha messo gli occhi su di lui tramite un corso di formazione.
Il risultato più bello? Le Olimpiadi di Informatica. Per il secondo anno di fila Malagnino ha preso parte alla selezione territoriale della XIX edizione che si è svolta il 16 aprile. Anche qui Carlo non ha conosciuto limiti;  grazie alla costante preparazione della professoressa Antonella Tentella è riuscito a stupire. Se in quelle a squadre è stato un po’ frammentario, nelle individuali ha espresso il massimo delle sua abilità riuscendo a piazzarsi al 34° posto su 1357 partecipanti, centrando ancora una volta la straordinaria finale nazionale che include soltanto i primi novanta della graduatoria. Finale che si disputerà a Matera a metà settembre: ai 90 studenti si aggiungeranno i 10 olimpici, tra cui Massimiliano Foschi del Liceo scientifico Galileo Galilei. Carlo Malagnino è questo: uno studente con la passione per lo studio, per lo sport, ambizioso al punto giusto e disponibile. È uno di quei ragazzi completi che ha un’immensa voglia di fare, che non conosce limiti, che quando incontra un ostacolo cerca a tutti i costi di superarlo, probabilmente frutto anche dell’interminabile lavoro di mamma Gisella, sempre pronta a sostenerlo in qualsiasi battaglia.
Un’eccellenza da tenersi stretta e questo il preside Nicola Guzzone e i suoi docenti lo sanno molto bene.
Come diceva Arthur Schopenhauer ‘‘Un talento colpisce un bersaglio che nessun altro può colpire; un genio però colpisce un bersaglio che nessun altro può vedere’’.

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