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''Tanto fumus confusionis” dalla destra''

''Tanto fumus confusionis” dalla destra''

TARI. Fabio Angeloni  replica agli attacchi delle opposizioni: «Solo tentativi di speculare sullo stato di difficoltà delle famiglie»  Il delegato punta il dito contro la minoranza: «Il centrodestra responsabile del dissesto»

S. MARINELLA – Fatto oggetto di feroci critiche da parte delle opposizioni, il delegato al Bilancio Fabio Angeloni esce allo scoperto e attacca le minoranze accusandole di fare tanto “fumus confusionis”. “Non è più tempo di nascondersi e la Tari 2019 non l’hanno fatta né la maggioranza né le opposizioni – dice Angeloni – assistiamo invece al tentativo di speculare sullo stato di difficoltà di famiglie e commercianti, ma dietro il fumus confusionis compare la manina del centrodestra responsabile del dissesto».  «La Tari 2019 – prosegue – costerà ai santamarinellesi 6,1 milioni contro i 5,4 di quella del 2018. Le voci in aumento sono i costi di discarica, (300 mila euro) e il costo dei mancati pagamenti delle ingiunzioni e di accantonamento al fondo crediti dubbi (530 mila euro). Prima non c’erano crediti, ne abbiamo trovati quattro milioni e mezzo inesigibili e non c’erano dubbi, pagava Pantalone. I costi sono stati distribuiti sulla base di una auto certificazione fornita dalla Gesam che ha attribuito il 77 per cento dei costi variabili alle utenze domestiche e il 23% a quelle domestiche. Con il centrodestra, le famiglie sopportano l’84 per cento dei costi. Oggi, ricordiamolo, sulle famiglie grava l’aumento del 700% dell’Irpef ai massimi livelli di legge per il dissesto, ovvero quasi due milioni in più”. Angeloni fa sapere che sono stati scovati 500 evasori totali, grazie ai controlli incrociati Comune-Gesam, il recupero delle somme non dovute di circa 140 mila euro al mese, ma per legge vanno a ripianare i debiti del dissesto. “E’ velenoso e codardesco – continua il delegato comunale – invece continuare a raccontare che su alcune categorie commerciali ci sarà un aumento del 40/ 50%. Erano le categorie protette dal centrodestra, i loro clienti, il loro serbatoio di voti. Pigliamo un esempio preciso, chi pagava dieci euro al metro quadrato, oggi pagherà 17,6 euro. In percentuale, un aumento considerevole, ma a ben guardare in assoluto si tratta di 200 euro l’anno”. “E malgrado gli aumenti – conclude Angeloni – possiamo dire che nessun commerciante di Santa Marinella pagherà la Tari più della media dei Comuni vicini e questo per salvaguardare la competitività delle nostre attività produttive. A fatti, non a chiacchiere e soprattutto avendo cura dei contribuenti e del loro denaro cosa che anche gran parte dell’opposizione ha riconosciuto astenendosi sulla manovra”.

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