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Ballottaggio, Moscherini presenta un esposto

Ballottaggio, Moscherini presenta un esposto

Il consigliere comunale d’opposizione lo ha inoltrato al prefetto, alle Procure di Civitavecchia e Perugia e ai Carabinieri Il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ ne ha per tutti, anche per l’ex sindaco di Civitavecchia Cozzolino

TARQUINIA – Un esposto inviato al prefetto di Viterbo, dottor Giovanni Bruno, alle Procure presso il tribunale di Civitavecchia e di Perugia e al comando stazione dei Carabinieri di Tarquinia per chiedere chiarezza su presunti fatti avvenuti domenica 9 giugno, durante le operazioni di voto e di spoglio dei voti per il turno di  ballottaggio che ha visto la schiacciante vittoria del sindaco Alessandro Giulivi. 
Gianni Moscherini, lo sconfitto, si riprende la scena politica, dopo l’assenza al primo consiglio comunale, per annunciare la sua prima azione: un esposto, datato 17 giugno, contro un poliziotto del locale Commissariato, accusato di aver cacciato i rappresentanti di lista dal padiglione Nardi, sede delle sezioni elettorali dalla 1 alla 8, alle 22,50 circa, cioè dieci minuti prima della chiusura dei seggi, e per diversi minuti. “Noi ci domandiamo, – afferma Moscherini – chi era questo poliziotto. Può un poliziotto fare una cosa del genere? Chi ce l’ha mandato? Nell’esposto è riportato un fatto rispetto al quale noi vogliamo solo la verità. Mi auguro che sia stato tutto regolare, ma la Procura e la Prefettura ce lo dovranno dire”. 
“Voglio tranquillizzare quindi sul fatto che io accetto la sconfitta, quella vera, – prosegue Moscherini – e lo dimostro perché io dico che non scappo, ma resto in consiglio comunale. La mia intenzione è quella di fare seria, responsabile, dura e coerente opposizione e mi voglio anche divertire nel farlo. Il mio treno a Tarquinia è già passato, non mi ricandiderò. Garantirò invece la mia presenza in consiglio comunale a chi mi ha votato: ho un debito di riconoscenza verso chi ha fatto delle battaglie al mio fianco e devo garantire loro la mia presenza, anche per tutelarli”. 
“Farò denunce circostanziate”, aggiunge Moscherini. Sul tavolo, le questioni ormai note, come quella di San Giorgio: “Io sono per l’applicazione della legge regionale 28/’80 – ripete Moscherini – Manderò una lettera specifica e verificherò la scelta politica dell’ex commissario prefettizio di costituire una cabina di regia. Il consiglio deve ridiscutere le cose fatte dal commissario, che io, ma anche avvocati, ritengono illegittime. Ha fatto mandare 150 ordini di demolizione in questa località. Ma prima di demolire, mi domando, sono andati a vedere come sono accatastate le ville di Marina Velca? Non era meglio cominciare a sanare da lì? Ma puó un commissario intervenire su un problema bloccato da 50 anni, e mandare in quattro mesi 150 ordini di demolizioni? A coloro che hanno pagato il condono e l’Imu e hanno chiesto il rimborso,   hanno pure risposto con il diniego perché sono passati dieci anni, ma non mi risulta sia così”.  
Da San Giorgio, alla questione rifiuti: “Ma puó un commissario pro tempore prendere in mano la situazione dei rifiuti cittadini e portare a conclusione un bando di gara, anziché fare una proroga in attesa di un nuovo  sindaco? Anche la questione rifiuti la tratteremo meticolosamente”.  
Già note anche le altre questioni: dalla richiesta al sindaco sui motivi che lo hanno spinto a presentarsi al ballottaggio (“Se fossi stato presente in consiglio – ha detto Moscherini – avrei chiesto a Giulivi perché si è presentato al ballottaggio”); alla nomina del presidente del consiglio comunale e del vicesindaco: “Presenterò una questio per sapere se è possibile che un sindaco elegga in consiglio il presidente del consiglio comunale e il vicesindaco che sono dipendenti della sua azienda”. Vorrei sapere cosa ne pensa Celli”. 
Non perde occasione, Moscherini, per attaccare Celli accusato di aver portato voti a Giulivi ed esprimere invece apprezzamento ed elogi nei confronti di  Conversini:  “Mi fa piacere aver constato che Conversini è persona per bene, corretta, onesta e per i cittadini”.  E per lanciare l’ennesima  provocazione: “Lo propongo come presidente del consiglio comunale. Io a Civitavecchia lo feci”. 
Un Moscherini a tutto tondo, che non risparmia attacchi neanche all’ex sindaco di Civitavecchia, il grillino Antonio Cozzolino, “che in fase di campagna elettorale – ha detto Gianni Moscherini – ha mandato in giro, per dare una mano ai compagni di governo della Lega, una pennetta contro di me e sulle mie presunte malefatte: sto preparando per lui la risposta. Intanto ricordo che lui mi accusó per danno erariale per un milione: due settimane fa ha perso la causa. E deve pagarla cara. E a quelli che richiedono il certificato dei carichi pendenti del sottoscritto voglio ricordare che per quella accusa di omicidio sono stato assolto con formula piena”. 
 

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