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Pirgo, la Rete dei Borghi Marinari: ''Pronti ad aprire a metà luglio''

Pirgo, la Rete dei Borghi Marinari: ''Pronti ad aprire a metà luglio''

CIVITAVECCHIA – «Siamo pronti ad aprire il Pirgo entro la metà di luglio». Parola di Massimo Castellano, presidente della Rete dei Borghi Marinari di Roma, assegnataria della gestione per l’anno 2019.

“Le questioni ancora aperte non sono organizzative ma di tipo burocratico – afferma – e in particolare riguardano la consegna di alcuni locali che al momento non è ancora stata effettuata dal Comune alla Rete. Abbiamo già sollecitato più volte gli uffici competenti affinché verifichino e completino l’iter di consegna delle strutture e siamo sicuri che questo avverrà entro pochi giorni”. “Stiamo lavorando alacremente per restituire questo spazio a Civitavecchia e a tutti i suoi cittadini – si legge nella nota – perché il nostro obiettivo primario è dotare la città di una struttura funzionale e attrattiva. Considerato, infatti, che l’autorizzazione è arrivata dopo la metà di giugno – dichiara Castellano – la mancata consegna di alcuni dei locali previsti, la difesa dall’annullamento dell’affidamento in gestione davanti al Tar fatta a spese della Rete a sostegno del Comune e la diminuzione dei termini stessa, da due anni ad uno, con conseguente riduzione dei tempi di ammortamento del nostro investimento, è evidente che senza il nostro lavoro la struttura non sarebbe stata disponibile neppure per il 2019. Per questo motivo troviamo inutili alcune polemiche di questi giorni quando, invece, la priorità comune dovrebbe essere collaborare per il bene e lo sviluppo turistico di Civitavecchia. In proposito abbiamo chiesto a Federbalneari di organizzare un incontro con la nuova amministrazione comunale, per programmare insieme l’avvio della stagione e presentarla alla città”.

Rimangono tuttavia da chiare i motivi dell’assenza dei servizi essenziali. La spiaggia è già frequentata, ma mancano i servizi di assistenza e salvataggio, quelli igienici accessibili anche ai diversamente abili, quelli legati alla pulizia della spiaggia (da assicurare almeno una volta al giorno) e i previsti percorsi fino alla battigia per la fruizione dell’arenile anche da parte dei diversamente abili. Bene gli spazi ricreativi, ma certi servizi sono obbligatori e vanno garantiti prescindendo dall’avvio della gestione della spiaggia libera attrezzata. Al momento di bagnini al Pirgo neppure l’ombra.  

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