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Tassa sui rifiuti, non si placano le polemiche

Tassa sui rifiuti, non si placano le polemiche

S.  MARINELLA – Non si placano le polemiche sulla vicenda relativa all’aumento delle tariffe sulla tassa dei rifiuti. Dopo l’attacco portato dal consigliere di minoranza Francesco Fiorucci alla giunta Tidei e la risposta del delegato alla raccolta differenziata Fabio Angeloni, ora è la volta delle rappresentanze politiche che non risparmiano feroci critiche all’attuale maggioranza per aver portato aumenti vertiginosi alla Tari 2019. “Mi sono letto con attenzione il deliberato approvato in consiglio comunale e mi domando dove trovano fondamento le esternazioni ottimistiche del delegato al bilancio ed in particolare che significa che della Tari ne beneficeranno le famiglie specie se monoreddito – dice il leader grillino Massimo Padroni – forse ne beneficiano i nuclei familiari mono persona, verosimilmente composti in larga parte dai falsi residenti che già evadono l’Imu. Aumenti minimi alle famiglie? Se il calcolatore è corretto, il sottoscritto passa da 382 euro a 480 euro alla faccia del minimo aumento dell’otto per cento. Qui su parla del 28%. Angeloni l’ha chiamata una imposta sbilanciata a sinistra? A me pare che nemmeno Monti o Berlusconi l’avrebbero saputa fare più classista di così, non trovo agevolazione per i redditi bassi, per le famiglie più svantaggiate, non c’è distinzione fra immobili di lusso e popolari e non riesco a capire se, per esempio, quei ristoranti che hanno metrature per dieci coperti ma occupano piazzali e vie con 80 coperti, paghino solo per la metratura fissa oppure pro quota, anche per quella dei dehors”. “inoltre – conclude Padroni – tiro le orecchie anche al mio consigliere Settanni che su questa delibera si è astenuto, mi sarebbe piaciuto che avesse votato contro”.

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