Pubblicato il

Scompare la pallanuoto in rosa

Scompare la pallanuoto in rosa

Dopo la bruciante sconfitta della Cosernuoto ai playoff di sabato e domenica scorsi validi per la promozione in A2, interviene il presidente Antonio Parisi. «Constatando che le mie validissime atlete della cosiddetta ‘‘vecchia guardia’’ per motivi impellenti di natura familiare e lavorativa stanno accarezzando l’idea di appendere la calottina al chiodo, alla fine di tutto ho preso una decisione che mai e poi mai avrei voluto maturare: porre fine all’avventura della water polo femminile»

Dopo la bruciante sconfitta ai playoff arrivano le dichiarazioni del presidente Antonio Parisi. Parole dure e chiare che fanno capire l’intenzione del numero uno gialloblu.
«È una stranissima sensazione quella che provo in questo momento. Una sensazione di vuoto e peggio ancora di tristezza per aver vissuto insieme alle «mie» splendide ragazze il dramma, sportivo naturalmente, delle tre sconfitte subite nelle altrettante partite dei play off valevoli per il salto in A2. Non c’è dubbio, la fine del sogno di salire di categoria si è rivelato un duro colpo psicologico ma di certo non intacca, neppure minimamente, il valore più umano e professionale che tecnico delle giocatrici alle quali non finirò mai di dire grazie per le indimenticabili emozioni che hanno saputo regalare al «mondo» cittadino della pallanuoto femminile . L’impronta che hanno lasciato soprattutto sulla «pelle» della società che mi onoro di presiedere è assolutamente indelebile e mai niente e nessuno potrà farla sbiadire tra le pieghe dell’indifferenza e della noncuranza. Ancora una volta e per sempre dico loro grazie. Mi preme però aggiungere che l’amarezza più grande che mi assale oggi non è certamente figlia dei mancati successi nella due giorni viterbese al cospetto di avversari di rango quali l’Imperia, la Florentia ed il Mantova, ma la consapevolezza che le validissime nostre atlete della cosiddetta «vecchia guardia» per motivi impellenti di natura familiare e lavorativa stanno accarezzando l’idea di appendere definitivamente la calottina al chiodo. Un’eventualità, questa, che correttamente le stesse atlete mi hanno manifestato e che mi ha indotto di riflettere a lungo spingendomi, alla fine, a prendere una decisione che mai e poi mai avrei voluto maturare ovvero di finirla qui con l’avventura del water polo in rosa tenuto pure conto che il movimento femminile ha di fatto subito un brusco rallentamento di presenze essenzialmente giovanili che sono la linfa vitale per uno sport meraviglioso e difficile come quello di cui stiamo parlando».
Non è uno sfogo ma semplicemente un lungo grido di dolore di un rappresentante dello sport civitavecchiese con la R maiuscola, un giocatore mai domo nei duelli con i giganti della pallanuoto nazionale (il Pro Recco di Pizzo e soci, la Florentia di De Magistris, la Canottieri Napoli di Fritz Dennerlein e i suoi leggendari pupilli, la Rari Nantes della premiata ditta Marsili), un centroboa capace di segnare gol strappa applausi, moltissimi dei quali addirittura con la mano sinistra, peculiarità questa riservata solo ai frombolieri di razza. È il grido di dolore del presidente della Coser, Antonio Parisi che certamente ne dovrà divorare di amarezza prima di tornare a riassaporare il gusto di una serenità ritrovata. Ma, statene certi, è, resta e resterà sempre l’Antonio Parisi che mai potrà dimenticare il bello di Sofia Caricaterra, Valeria Pipponzi, Alessandra Sartorelii, Giulia Cicognani, Giulia Rastelli, Sara Scifoni, Maria Vittoria Di Basilio, Aurora Braccini, Venere Tortora, Andrea Sacco, Ilaria Cicoria, Sonia Capparella, Giorgia Bottiglieri, M. Gabriella Regoli, Sara Esperto, Aurora Aiello, Agnese Foschi, Asia Mazzau e Sara Camboni.

ULTIME NEWS