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Presidenza del consiglio: si torna in aula

Appuntamento alle 19 alla Pucci. All’odg anche il passaggio di consegne tra Serpa e Morbidelli. Si discute della nomina in enti ed aziende da parte del Pincio. Critico il M5S

Appuntamento alle 19 alla Pucci. All’odg anche il passaggio di consegne tra Serpa e Morbidelli. Si discute della nomina in enti ed aziende da parte del Pincio. Critico il M5S

CIVITAVECCHIA – Seconda seduta di consiglio comunale in programma questa sera alle 19 all’aula Pucci. Orario serale scelto anche per ovviare al mancato funzionamento dell’impianto di condizionamento. Per quanto riguarda i punti all’ordine del giorno, si partirà alla surroga del consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Serpa e alla convalida del consigliere subentrante Roberta Morbidelli. Si passerà poi all’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale, sfumata nella prima seduta, con il consigliere di Forza Italia Emanuela Mari che ha raccolto più voti, ma non quelli necessari all’elezione. Per la vice presidenza è stato invece proposto di affidarla ad un consigliere di opposizione. La seduta di questa sera sarà quindi presieduta, come la prima, dal consigliere anziano del Movimento Cinque Stelle Enzo D’Antò. Saranno poi definiti gli indirizzi per la nomina e la designazione e revoca di rappresentanza del Comune di Civitavecchia presso Enti, Aziende ed Istituzioni, primo fra tutti la posizione del consiglio di amministrazione di Csp. Infine, ci sarà la presentazione degli indirizzi di governo.Ed il M5S è intervenuto proprio sulla questione della nomina, designazione e revoca.  «Nel consiglio – hanno spiegato – la maggioranza si appresta ad approvare gli indirizzi per le nomine in enti e aziende da parte del sindaco, dopodiché sembra abbastanza evidente cosa accadrà: verrà licenziato un manager assunto per meriti tramite concorso pubblico. Come si licenzia per ‘‘giusta causa’’ un manager che, conti alla mano, ha gestito con difficoltà oggettive un’azienda nata dalle ceneri di altre 4 con 40 milioni di debiti, mantenendo comunque i conti in ordine per la gioia delle nostre tasche?». Il M5S ipotizza anche «il rischio di un ricorso milionario ai danni dei contribuenti. Ci auguriamo – hanno concluso – che non si espongano i cittadini a pagare risarcimenti salati». 

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