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Zito smentisce la scazzottata con Pascucci

Zito smentisce la scazzottata con Pascucci

Il vicesindaco aggiusta il tiro definendo chiacchere da bar quanto riportato dalla stampa locale e fornisce precisazioni sulle sue dichiarazioni sul consorzio irriguo alla riunione del Cdz Cerenova Campo di Mare. Il presidente Enzo Musardo: «Le firme raccolte contro la costituzione sono state un’iniziativa autonoma del coordinatore della Lega»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Di seguito pubblichiamo integralmente una richiesta di smentita e di rettifica a firma del vice sindaco di Cerveteri Giuseppe zito circa contenuti a suo dire imprecisi pubblicati su queste colonne.
«In questi giorni sono stati pubblicati articoli riferiti alla mia persona e dichiarazioni sulle quali reputo sia necessario intervenire per smentire e/o rettificare. In primis, la questione legata alla paventata ‘‘scazzottata’’ tra me ed il Sindaco sulla quale, contattato telefonicamente, ho già chiarito che non intendo commentare le chiacchiere da bar che vengono passate dai media locali spesso come notizie. Quando si amministra senza le risorse umane ed economiche per fronteggiare le tante domande di una città «violentata» per quarant’anni e che oggi si presentano con un’enorme quantità di problematiche piccole e grandi a cui non si riesce a dare le risposte che la politica vorrebbe è naturale che ci possano essere idee diverse. Ma smentisco ogni chiacchiera sul fatto che vi siano fratture tra me e il Sindaco che gode della mia massima fiducia e lealtà. Nel momento in cui dovessi non condividere le scelte dell’Amministrazione, come già fatto in precedenza, non esiterei a rassegnare le mie dimissioni. Per quanto invece attiene all’articolo apparso sulla Provincia di oggi (ieri ndr) mi preme sottolineare che ci siano molte imprecisioni in merito al mio intervento al Comitato di Zona di Cerenova. Probabilmente le hanno fornito una versione distorta che mi obbliga a riassumere il mio intervento sulla questione del servizio irriguo. Consapevole del fatto che il Comitato di Zona avesse una posizione contraria alla gestione del servizio irriguo tramite un apposito consorzio ho accettato il loro invito per confrontarmi sulla vicenda. In premessa ho chiarito che tale soluzione nulla ha a che vedere con la recente nascita di un Comitato che sta proponendo la costituzione di un Consorzio per la gestione dei vari servizi nella frazione di Cerenova. Ho voluto però spiegare quanto fosse importante raggiungere le adesioni per la costituzione di un consorzio per la gestione del solo servizio irriguo riepilogando le questioni amministrative per cui ad oggi appare improbabile proseguire con una gestione pubblica. Per essere più chiari ho fatto presente che le difficoltà che abbiamo di fronte non sono legate solo al problema dell’approvvigionamento idrico tramite il Consorzio di Bonifica, in merito al quale il Comitato di Zona propone soluzioni alternative secondo me difficilmente attuabili. Ma vi sono altre due questioni altrettanto complesse sotto il profilo amministrativo che sono riconducibili all’entrata in vigore del Nuovo Testo Unico delle Partecipate e all’applicazione della Legge Galli in materia di gestione delle risorse idriche. Nonostante l’Amministrazione stia approfondendo la questione sotto il profilo legale al fine capire se esista la possibilità di mantenere la gestione del servizio irriguo totalmente pubblica, ho fatto appello ai cittadini presenti di sottoscrivere la lettere di disponibilità a costituire il Consorzio per la gestione del servizio irriguo. Semplicemente perché se uno solo dei problemi amministrativi appena citati fosse ostativo rischieremmo di dover interrompere un servizio virtuoso e un modello sostenibile per l’irrigazione dei giardini quasi unico in Italia. Infine il Presidente del Comitato di Zona di Cerenova ha voluto consegnare le circa 200 firme da loro raccolte contro la costituzione del consorzio di Cerenova. Con mio estremo stupore ho appreso che sui moduli utilizzati non vi era il logo del Comitato di Zona ma il simbolo della Lega. Peraltro la raccolta delle firme esplicitava la contrarietà alla costituzione del Consorzio Cerenova, che è ben altra cosa rispetto alla proposta dell’Amministrazione Comunale di gestire il servizio irriguo tramite un consorzio specifico».
Si comprende quanto possa essere umanamente possibile rispondere con gesti poco appropriati, come quelli di ricorrere a scontri fisici in momenti di particolare tensioni e nervosismi ma liquidare come “chiacchiere da bar” riportate dalla stampa locale spesso come notizie, è quantomeno indelicato nei confronti di chi lavora con lo spirito di rendere un servizio ai cittadini per fornire una corretta informazione e permettere di farsi una opinione. Della paventata scazzottata avvenuta tra il vice sindaco ed il sindaco non si è parlato al bar ma è stata vista e riferita da testimoni oculari in quanto, cosa ancor più grave, avvenuta in una sede istituzionale, e probabilmente tale consapevolezza ha suggerito la risposta alla domanda diretta «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere» che esiste, ed è un fatto reale. Non si è fatto riferimento a fratture né reali perché provocate dallo scontro trasceso, né ideali tra due persone che per forza di cose, a loro stabilire quanto volentieri, devono continuare a lavorare assieme per concludere un percorso cominciato bene che finirebbe male, come nella triste tradizione politica di questo paese. 
Il presidente del Comitato di zona Enzo Musardo poi, conferma quanto affermato dal vice Sindaco Zito che dai documenti in suo possesso, la rete irrigua di Cerenova non risultava acquisita al patrimonio comunale, cosa tra l’altro dichiarata anche all’estensore dell’articolo, e tiene a precisare, che l’iniziativa della raccolta delle firme per evitare la costituzione del consorzio irriguo non era del comitato di zona ma di una forza politica autonoma, la Lega, che ha ritenuto doverle consegnare in quella occasione e che la consegna è stata fatta non già da egli stesso ma dal coordinatore della Lega avvocato Temofonte, ecco quindi le firme su fogli intestati Lega. Del consorzio irriguo e non, si avrà modo, temo, di parlarne ancora e tutte le parti interessate avranno l’opportunità di chiarire le proprie posizioni, compreso Zito che nel frattempo avrà chiarito con gli uffici cosa sarà opportuno fare ed eventualmente consigliare ai cittadini. 
Del consorzio irriguo e non, si avrà modo, temo, di parlarne ancora e tutte le parti interessate avranno l’opportunità di chiarire le proprie posizioni, compreso Zito che nel frattempo avrà stabilito con gli uffici cosa sarà opportuno fare ed eventualmente consigliare ai cittadini. 

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