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Civitavecchia c'è ''Si riattivati la pratica per uscire dalla Città Metropolitana''

Civitavecchia c'è ''Si riattivati la pratica per uscire dalla Città Metropolitana''

CIVITAVECCHIA – «Crediamo indispensabile che venga riattivata la pratica per uscire dalla Città Metropolitana in base ad alcune leggi che poi si riferiscono all’articolo 133 della Costituzione». Lo dichiara l’associazione Civitavecchia c’è che interviene sul tema dopo gli ultimi allarmi in tema di rifiuti ed Enel. Una pratica che si è resa quanto mai necessaria «visto come stanno andando le cose con i rifiuti di Roma – proseguono da Civitavecchia c’è – e ancora di più nella vicenda Enel inerente il rinnovo dell’Aia, nel quale dalla Città Metropolitana sono state disattese le proposte del comune di Civitavecchia e delle Associazioni».

Civitavecchia c’è ricorda che “la passata amministrazione ha deliberato di uscire a settembre 2014 e ha inviato quanto deliberato alla Regione – ricordano dall’associazione – che ha recepito ed ha chiesto al Comune di integrare quanto precedentemente inviato con ulteriore notizie eccetera. A quanto ci risulta il Comune avrebbe ricevuto la nota della Regione a Dicembre 2014 , ma sarebbe rimasta inevasa. Perché?”.

Una domanda importante, soprattutto viste le polemiche degli ultimi anni e gli eventi attuali che hanno riacceso i fari sulla questione. Come il caso dei rifiuti di Roma, come ricordato appunto da Civitavecchia c’è, con i camion in viaggio – ormai già da parecchio tempo – dalla capitale per risolvere l’emergenza immondizia.

«Comunque – concludono da Civitavecchia c’è – poiché l’uscita dalla Città Metropolitana è nel programma della attuale amministrazione, riteniamo inderogabile la riattivazione della relativa pratica».

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