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''L’attuale cda è pienamente legittimato ad agire''

''L’attuale cda è pienamente legittimato ad agire''

UNIVERSITA’ AGRARIA. Dopo la mozione di sfiducia da parte di cinque componenti parlano Vannicola, Galimberti, Pesoni e Ciambella «Sta già lavorando per sanare le situazioni disastrose trovate»

TOLFA – Dopo la mozione di sfiducia al cda dell’Agraria ad opera di 5 delegati i membri del medesimo cda, Ciambella, Pesoni, Galimberti, Vannicola rispondono con comunicato congiunto e sottoscritto da tutti e 4 i componenti.  «L’assemblea dei delegati è formata da 15 membri e  quindi 5 membri rappresentano solo una minoranza che non ha alcuna possibilità di sfiduciare nessuno, ammesso che ciò sia possibile perché non si capisce come poter sfiduciare un’amministrazione che non ha ancora deliberato nulla – scrivono Ciambella, Pesoni, Galimberti e Vannicola – l’attuale regolamento transitorio prevede che i membri dell’organismo esecutivo possano essere anche consiglieri con diritto di voto in Assemblea in ottemperanza all art. 21 del codice civile. Il nuovo Statuto entrerà in vigore dopo la sua approvazione da parte dell’Assemblea e successiva validazione da parte delle Giunta Regionale come prevede la nuova legge 168/2017. Le regole di funzionamento, le competenze, i requisiti e le procedure saranno tutte, obbligatoriamente, contenute nello Statuto: fino a quel momento l’Assemblea dei delegati può deliberare regole provvisorie o adeguarsi ove possibile allo Statuto vigente. Il concetto di autonomia statutaria introdotto dalla nuova legge è stato interpretato allegramente dagli estensori del testo della mozione che hanno pensato bene di adattare tale concetto alle loro attuali esigenze personali dimenticando regole e competenze. L’attuale cda, pienamente legittimato ad agire, sta già lavorando per sanare le situazioni disastrose trovate e sta mettendo mano a vari procedimenti pregressi e questo, forse, dà molto fastidio visto che tra i firmatari ci sono esponenti della passata gestione». 
Per quanto riguarda la rappresentanza di Santa Severa Nord, i 4 membri del cda spiegano: «È un tema che non esiste nella misura in cui gli stessi rappresentanti eletti nell’assemblea dei delegati non hanno intrapreso alcun dialogo o rapporto per cercare di condividere la creazione di un Cda operativo e competente, come abbiamo fatto noi per eleggere quello eletto, ma si sono limitati a ‘’pretendere’’ che uno di loro fosse eletto all’interno dello stesso Cda. In questo senso facciamo notare che molti quartieri, rioni, zone del centro abitato di Tolfa non hanno rappresentanti nel consiglio d’amministrazione, ma non per questo sono venuti a pretenderne uno perché consapevoli che siamo tutti tolfetani, cosa che forse manca ai nostri amici della frazione». Nessun passo indietro, quindi, del cda: «Piuttosto convinta fermezza nel voler andare avanti collaborando con tutti coloro che realmente vorranno dare un contributo serio e disinteressato per far rinascere l’Università Agraria. Per cominciare diamo una buona notizia, lunedì il cda ha approvato la proposta per le tariffe delle concessioni dei terreni 2019 che sarà approvata in assemblea, in via transitoria per quest’anno ci sarà un forte sconto e tutti potranno così recuperare gli aumenti subiti dall’allegra e disastrosa gestione precedente, di cui ha fatto parte anche chi oggi ha proposto la sfiducia al cda. Andremo avanti ad approvare importanti riforme e correggeremo una dopo l’altra tutte le storture dell’amministrazione che ci ha preceduto. Ai passati amministratori chiederemo conto dello stato in cui hanno ridotto questo ente senza sconti per nessuno».

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