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Si arresta la crescita demografica in città

Si arresta la crescita demografica in città

Dal 2015 a oggi solo 500 nuove registrazioni all'anagrafe. Cala nettamente il numero dei nuovi nati. Nonostante il numero di abitanti continua a salire si ferma il boom demografico che ha caratterizzato gli anni precedenti

di SONIA BERTINO

LADISPOLI – Una città ancora in crescita sì, ma molto più lentamente rispetto agli anni passati. Gli anni ’80 e ’90. Quelli che hanno permesso a Ladispoli di aggiudicarsi la qualifica di Città per aver superato la soglia dei 40mila residenti. Dal 2015 a oggi, continua sì a salire il numero di nuovi residenti che quotidianamente si affaccia all’anagrafe, ma non in maniera eccessiva, dunque. In media si parla di circa 500 nuovi residenti (dati dal 2015 ai primi di luglio 2019) tra italiani, stranieri e nuovi nati che sono diventati ufficialmente dei ladispolani. Si è così passati dai 41534 residenti del 2015 ai 42043 attuali. Ma il dato che sicuramente balza agli occhi è quello delle nascite. In netta diminuzione. Un po’ come accaduto a livello nazionale. Si è infatti passati, nella città balneare dalle 348 nascite registrate nel 2015 alle 113 di quest’anno (ovviamente si contano solo i mesi che vanno da gennaio a giugno). Diminuiscono anche gli italiani che si trasferiscono in città da 943 a 580. Solo nel 2017 si è avuto un incremento di nuove residenze tra gli italiani, toccando quota 1168 nuovi iscritti all’anagrafe. Di questi la maggior parte sarebbero giovani coppie trasferitesi nella città balneare in quella che probabilmente era la seconda casa di proprietà della famiglia. Ladispoli sempre di più assomiglia infatti alla periferia nord di Roma con i romani che abbandonano il caos della grande città alla ricerca di lidi più tranquilli dove vivere e mettere su famiglia. Allo stesso tempo “confortati” dalla vicinanza alla Capitale grazie anche ai collegamenti che si sono sviluppati nel corso degli anni. Solo la Fl5 Ladispoli- Roma conta circa 8mila pendolari al giorno. Cala anche il numero degli stranieri regolarmente residenti sul territorio: da 421 a 204 del 2019. Stessi dati per quanto riguarda le nascite. Si passa dalle 348 del 2015 alle 113 di oggi. Sta tornando di moda il figlio unico? «Sicuramente a incidere su questo dato è la crisi economica – ha commentato l’assessore ai servizi anagrafici e commercio, Francesca Lazzeri – La crisi economica c’è e va superata». Nonostante comunque un trend positivo, il boom demografico sembra essersi fermato andando ad allineare la città balneare con il resto della Nazione. Secondo i dati pubblicati dall’Istat al 31 dicembre 2018 in Italia, la popolazione residente era inferiore di 124mila unità rispetto al 2017. Dal 2015 sono oltre 400mila i residenti in meno. Al 2019 in Italia risiedono 60.359.546 persone. Di queste l’8,7% sono straniere. Gli stranieri che lasciano il Paese è in flessione (-0,8%) mentre aumenta l’emigrazione di Italia (+1,9%). Ad accompagnare il tutto, il calo delle nascite, meno decessi e meno iscrizioni all’estero rispetto all’anno precedente.

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