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Civitavecchia nodo strategico della rete Core

Civitavecchia nodo strategico della rete Core

Lo ha ribadito il Pincio partecipando alla consultazione Ue sulla revisione dei collegamenti transeuropei. Oggi al Mit riunione tecnica sulla possibilità dell’unione dei porti dell’Abruzzo con quelli del Lazio 

CIVITAVECCHIA – Sono scaduti ieri i termini, aperti ad aprile scorso, per partecipare alla consultazione pubblica promossa on-line dalla commissione Europea sulle linee guida Ten-T, in vista di una revisione globale delle reti di trasporto transeuropee. Anche la nuova amministrazione comunale, recentemente insediata, ha partecipato dicendo la sua, come sottolineato dal delegato alla portualità e vicesindaco Massimiliano Grasso, pur riconoscendo il ruolo, in questo senso, di Regione Lazio ed Autorità di Sistema Portuale. “Per quanto riguarda i porti – ha scritto il Comune – è limitativo che tra i parametri per definire la nuova rete core siano considerati  solo i volumi di merci movimentati e non anche i passeggeri, per alcuni porti – come quello di Civitavecchia –  che essendo porto della Capitale – dovrebbe essere inserito come nodo strategico nella rete core, movimentando peraltro oltre 4 milioni di passeggeri l’anno e risultando da diversi anni il primo porto crocieristico italiano e il secondo europeo. Allo stesso modo, sarebbe auspicabile prevedere un nuovo corridoio intermodale che dalla penisola iberica arrivi fino ai Balcani, passando per Civitavecchia ed il porto di Ortona in Abruzzo.Per quanto riguarda le retieuropee TEN-T, il completamento della rete Core, richiede all’Italia uno sforzo specifico a sostegno degli impegni assunti a livello europeo – si legge ancora – soprattutto per quanto riguarda l’efficientamento dei collegamenti ferroviari e stradali e il completamento dei collegamenti di ultimo miglio a porti e aeroporti della rete Core”.
Nel frattempo anche dall’Abruzzo, nei giorni scorsi, è partita una lettera a firma del presidente della Regione Marco Marsilio indirizza al collega del Lazio Nicola Zingaretti per evidenziare la problematica concernente la variante del corridoio “Mediterraneo” che consentirebbe la realizzazione dell’asse Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce. La proposta di giungere a un riconoscimento di una diramazione trasversale intermodale all’interno del “Corridoio V”, che colleghi la penisola iberica e l’area balcanica passando attraverso l’Abruzzo, è una questione di grande attualità e di cruciale importanza per lo sviluppo della portualità e delle aree interne.
Inoltre, per questo pomeriggio è in programma al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una riunione tecnica per discutere della valutazione complessiva della problematica relativa al trasferimento dei porti di Pescara ed Ortona dall’Autorità di Sistema Portuale del mar Adriatico Centrale all’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale e dei relativi riflessi di tale operazione sulla istituenda Zona Economica Speciale ZES Abruzzo con il porto di Ancona. 
La riunione indetta per le 15 presso la segreteria tecnica del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti in piazzale di Porta Pia a Roma vedrà la partecipazione, per l’Abruzzo, dell’assessore alle Attività Produttive Mauro Febbo. 

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