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Mario Alocchi il sensitivo ritrovato dalla Polfer a Orte

Mario Alocchi il sensitivo ritrovato dalla Polfer a Orte

La sorella aveva denunciato da venerdì la scomparsa. Ritrovata l’auto vicino alla stazione laziale e lui in stato confusionale nelle vicine campagne. Una delusione d’amore dietro al tentativo di farla finita?

CIVITAVECCHIA – La polfer di Orte ha ritrovato Mario Alocchi, il sensitivo di Civitavecchia di cui da circa due giorni non si avevano più notizie, in stato confusionale nei pressi della stazione ferroviaria. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale Belcolle di Viterbo. Trovato denutrito e disidratato non sarebbe però in pericolo di vita.

La sorella, con la quale Mario Alocchi vive, ne aveva denunciato la scomparsa venerdì ai carabinieri.

Le ricerche hanno portato subito ad un primo risultato. La sua macchina, infatti, era stata trovata parcheggiata nei pressi dell stazione ferroviaria di Orte.

Aperta, con le chiavi dentro, i suoi oggetti personali e i telefoni cellulari. Ultimamente, l’uomo, aveva confidato ad alcuni amici di essersi innamorato di una donna, sposata, che frequentava con il marito i giardinetti di piazza Calamatta.

Una storia dai contorni strani. La donna, secondo quanto raccontano alcuni amici, avrebbe illuso e fatto credere ad Alocchi di essersi innamorata di lui.

Da quindici giorni, Alocchi, forse respinto per l’ennesima volta, aveva smesso di mangiare e manifestare intenzioni suicida.

La scomparsa aveva fatto pensare al peggio ma, fortunatamente, l’immediata azione dei carabinieri della  stazione di Civitavecchia ha evitato il peggio.

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