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Nunzi: ''Economia ormai al collasso''

Nunzi: ''Economia ormai al collasso''

Il rappresentate dell'associazione Meno poltrone più panchine invita città e porto ad unirsi per una strategia comune

CIVITAVECCHIA – “Secondo una indagine Confesercenti, il 2019, si chiuderà con una flessione dello 0,4 delle vendite, per oltre un miliardo di euro in meno rispetto al 2018 il risultato peggiore degli ultimi 4 anni”. Lo dichiara Tullio Nunzi rappresentante dell’associazione Meno poltrone più panchine che interviene sulla situazione occupazionale ed economica della città, anche in vista dello sciopero di mercoledì. Nunzi avvisa, per il 2019 sono previste 14 chiusure al giorno di piccole attività commerciali.

“Causa di tutto – spiega –  il calo dei consumi delle famiglie italiane, e l’orientamento delle scelte di consumo verso canali dove è maggiore la concorrenza del prezzo: outlet e web. Situazione che si nota nella nostra città, e che forse determina un abbattimento dei consumi, più simile al profondo sud che al nord. La necessità – tuona Nunzi – è che non ci siano ulteriori perdite di posti di lavoro, perché questo significherebbe una ulteriore difficoltà nella spesa delle famiglie”.

Per Nunzi proprio da questa situazione nasce la “necessità che il terziario solidarizzi con la protesta dei portuali e dei lavoratori Enel. Questo per 2 semplici ragioni; primo perché non va perduto un posto di lavoro anche ai fini dei consumi. Secondo – continua Nunzi – perché nel momento in cui si andrà all’incontro con Enel e Adsp commercio e turismo rivendichino l’importanza del settore, primo per occupazione e imprese; evidenzino come questa città abbia finalmente bisogno di uno sviluppo alternativo, strategico, rispettoso dell’ambientale che sia finalmente in sinergia con porto e crocierismo.

La situazione del porto è tragica, con una unica positività, che è l’aspetto crocieristico. Questo – avvisa – non è più sufficiente ed al di là di pomposi accordi e convegni, non mi sembra che sia stato sviluppato l’aspetto commerciale, in crisi da anni”. Per Nunzi è necessario che città e porto si uniscano per dare via ad una strategia vera “non con accordi inutili e non rispettati; una strategia – conclude – che comporti finalmente la costituzione di una vera città porto con governance comune e con obbiettivi comuni che rilanci una economia ormai al collasso”.

 

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