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Ancora un’ordinanza in danno all’Ostilia

Ancora un’ordinanza in danno all’Ostilia

Questa volta si ordina di mettere in sicurezza il tratto compreso tra l’arenile e il Lungomare dei Navigatori Etruschi. La zona risulta caratterizzata da sedime sabbioso oggetto recentemente di interventi di livellamento   

di TONI MORETTI 

CERVETERI – E la storia si ripete con la cadenza di una telenovela. Ancora una ordinanza sindacale, la numero 37 emessa il 19 luglio scorso, intima alla società Ostili,  indicata nello stesso atto “ tutt’ora proprietario di tutte le opere di urbanizzazione del comprensorio” e sottolineando che con diverse note, con l’ultima delle quali il lottizzatore privato, “ha comunicato l’impossibilità di provvedere alla gestione delle opere di urbanizzazione in oggetto”. Dopo una lunga premessa dalla quale si rilevano pericolo di inquinamento e all’incolumità delle persone nella zona in prossimità dell’arenile compresa tra quest’ultima e Lungomare dei Navigatori Etruschi perché caratterizzata da sedime sabbioso, oggetto recentemente di interventi di livellamento ed essendo stato rilevato lo stazionamento di autoveicoli nell’area, soprattutto nelle ore diurne e visto che tale presenza di autoveicoli può costituire fonte di inquinamento da idrocarburi a causa di potenziali sversamenti o gocciolamenti e che il fondo sabbioso costituisce insidia per il movimento dei veicoli, talché risulta messa a rischio l’incolumità degli incauti frequentatori dell’area descritta in premessa, con immediatezza e entro e non oltre 24 (ventiquattro) ore dal ricevimento del presente provvedimento, ad eliminare le problematiche sopra segnalate e ripristinare le corrette condizioni di sicurezza ed igienico – sanitarie. 
Si avverte che l’inosservanza  della presente  ordinanza comporterà oltre alla denuncia dei trasgressori all’Autorità Giudiziaria, l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, nonché l’esecuzione in danno degli interventi, in sostituzione del legittimo proprietario. Come si vede riappare la parola magica “in danno”. Verranno eseguiti con soldi pubblici dei lavori in danno nei confronti di chi non potrà pagare e non c’è nessuna garanzia a favore di chi vanta il credito. Ora per tentare di riscattare l’appellativo di imbecille oppure per fare in modo di meritarlo a pieno titolo, se male non ricordo mi pare di aver letto da qualche parte che la lottizzazione abusiva Ostilia rappresenta un reato permanente non prescrivibile e non sanabile  e va sanzionata con la confisca dei terreni che andranno acquisiti al patrimonio comunale e che a tanto avrebbe dovuto provvedere il dirigente del competente ufficio. Si è detto che il comune non avrebbe comunque avuto risorse per gestire eventualmente i terreni confiscati. Ma scusate, con tutti i soldi che sta spendendo in danno senza speranza di riaverli indietro, non avrebbe potuto spenderli per roba sua che gli spettava per legge? Sarebbe successo forse che i soldi del lungomare li avremmo spesi per noi stessi e non per riscattare una cosa che comunque non ci appartiene? Sarebbe potuto succedere forse che avremmo potuto evitare di concedere altri mille e duecento appartamenti che saranno ancora oggetto di speculazioni di chi ha dimostrato nella sua storia recente e passata di saper fare solo quel rispettabilissimo mestiere?

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